Verso le regionali: intervista a Maria Grazia Esposito

Nel collEspositoegio Firenze2  (Mugello, Val di Sieva, Chianti, Vaglia Fiesole)  vi sono due candidati del Pd della nostra zona: l’ex sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini (ho pubblicato ieri l’intervista http://www.violaamoreefantasia.it/verso-le-regionali-intervista-a-luciano-bartolini/ ) e l’assessora alla scuola di Greve in Chianti Maria Grazia Esposito. Oggi è il suo turno.

Maria Grazia Esposito, 44 anni,  avvocata esperta in diritto di famiglia, tre figli (15, 9, quasi 4 anni), sposata con un ingegnere che ha una lavanderia industriale a Scolivigne (sopra Grassina). Assessora alla scuola del Comune di Greve.

Un Libro – “Il Conte di Montecristo”, primo libro che ho letto da bambina. C’è un senso di giustizia molto forte.

Un film – “Sette anime” di Gabriele Muccino, con Will Smith.

Un programma tv – Guardo poco la televisione a parte due programmi che ci piace seguire insieme in famiglia: “MasterChef” e “Italia’s got talent”.

Un quotidiano – Quando vivevo a Napoli il Mattino, ora la Repubblica, ma mi piace anche il Corriere della Sera.

Trascorsi politici – Zero, io non vengo da esperienza politica. La prima è stata il Pd. Da ragazzina ho seguito il modo di fare politica di mio padre, che era democristiano. Ma io sono sempre stata la comunista di famiglia, forse ho preso dal nonno.

Prima del Pd hai votato altri partiti?

Ho votato una volta per il Partito popolare e in un periodo i Verdi per l’attenzione ambientale.

Alle primarie Renzi-Bersani  per chi votasti?

Renzi.

E a quelle tra Renzi, Cuperlo, Civati, Pittella?

Sempre Renzi.

Il Pit (Piano paesaggistico) è stato approvato dopo mille polemiche. Eri più sulle posizioni dell’assessore Marson e per chi voleva più mano libera?

Non sono per gli estremismi, un piano così importante non può essere imposto dall’alto deve essere prima condiviso con enti locali e attività produttive. Alla fine qualcuno si scontenta sempre, non è possibile accontentare tutti. La sfida è trovare l’equilibrio.

E secondo te è stato trovato?

Ancora no, anche se il testo approvato è sicuramente meglio del testo iniziale.

Volevi più ambiente o più sviluppo?

Domanda complessa, bisognerebbe valutare nel dettaglio.

Ma lo avresti votato?

Sì, l’avrei votato.

Come giudichi il progetto del presidente della Regione Rossi di ridurre da 10 a 3 il numero delle Asl toscane?

Bisogna pensare al risparmio e razionalizzare è il primo modo. Ora la legge regionale ha emanato le linee guida. Ho chiesto ad amici medici quali sono le criticità. Se è vero che si riducono le spese e non i servizi allora si può fare. Noi italiani abbiamo sempre paura del cambiamento, siamo poco abituati alla razionalizzazione.

Che idea ti sei fatta del buco di bilancio all’Asl di Massa?

Non ne so granché. Non ho approfondito l’argomento.

Che voto dai ai cinque anni di governo di Rossi?

Penso che la regione Toscana sia fra le più virtuose d’Italia. Non posso dargli un’insufficienza. Certo, si può fare sempre meglio, ma da assessora mi sono resa conto che certe situazioni dall’esterno si comprendono male.

Sei assessora a Greve da un anno. Lasciare l’incarico per la Regione non è un tradimento del territorio?

Un po’ lo sento, ma mi hanno convinta dicendo che forse dalla Regione potrei dare un contributo maggiore. Mi sono accorta del distacco che c’è tra l’ente locale e la Regione. Dovrebbe fare da ponte col governo centrale, ma  il rapporto coi sindaci dovrebbe essere più vicino e più diretto.

In Regione rischia di sparire il rapporto con la gente e col collegio.

Sarà difficile mantenerlo ma sul territorio ci si deve stare. Si legifera troppo sulle teste dei cittadini. Non vengo da un apparato di partito ho passione e determinazione.

Cosa pensi dell’ampliamento dell’aeroporto di Peretola e della diatriba sulla lunghezza della pista?

Ho letto pareri tecnici che sostengono si vada ad impattare fortemente sulla piana e comprendo il malcontento, però Firenze ha come primo valore quello turistico e l’attuale aeroporto non risponde alle esigenze e alle ambizioni.

E quindi?

Studierò e approfondirò l’argomento, non si può fare i tuttologi. Ogni soggetto ha una propria preparazione. E’ chiaro che qualora dovessi dare il mio contributo non lo farò con leggerezza ma dopo aver approfondito.

Sulla Variante Chiantigiana i sindaci di zona avrebbero potuto fare di più?

Sì, decisamente. Potevano muoversi meglio e chiedere che la variante fosse una priorità: è trent’anni che se ne parla.

In questo anno hai pungolato il tuo sindaco su questo tema?

Certo che l’ho pungolato, fra l’altro il tracciato passerà davanti casa mia. Anche se in questo primo anno ci siamo concentrati principalmente sul nostro territorio. E’ una situazione dove si deve fare gruppo, il singolo comune vale zero.

A chi darai la preferenza, oltre a te stessa?

Lunga pausa… Non lo so… la devo dare?

Hai sostenuto tu che è bene sfruttare la possibilità di votare un uomo e una donna.

Ma io spingo perché si dia soprattutto alla donna. Per par condicio potrei dire che non la darò…

2 commenti

  1. Cristina MAZZANTI

    Conosco Maria Grazia ormai da diversi anni e sarà x la sua partenopeita’ per quel suo prendere tutto a cuore e portare avanti con determinazione e tenacia, quello in cui crede, che la sosterrò in questa sua nuova esperienza , anche perché , come donna so che sicuramente lotterà per Il giusto ed il VERO!!!!

  2. Grazie Francesco anche per questa intervista che mi sembra indichi l’altra faccia della medaglia PD. A differenza di Bartolini, su cui ho già detto, non conosco la persona ma ne leggo le potenzialità dalle sue risposte: cioè assoluta inesperienza e conoscenza di problemi regionali; in politica forse per caso ma questo non è un demerito anzi il civismo è una mia dottrina. Sicuramente quello che dice Cristina è vero ma per lottare bisogna sapere anche per cosa. In Regione penso che più che altro avrà da lottare contro i propri compagni di partito, il che non è proprio come essere nel comune di Greve. L’alternativa è alzare solo la mano quando lo chiedono come ormai siamo abituati. Anche a lei vedo che hanno raccontato la storiella di Firenze che senza aeroporto non decolla e la consiglierei di approfondire la questione; mi immagino che anche a lei, pur venendo da Greve, che si è opposto all’inceneritore di Test e ha aderito a “rifiuti zero”, chiederanno di appoggiare il mega inceneritore di Case Passerini ma non il protocollo rifiuti zero che tanto bene ha fatto a Capannori e alla stessa Greve ponendolo tra i comuni virtuosi. I suoi colleghi continuano invece con la farsa della differenziata a scatola chiusa, un tanto al chilo ecc.

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