Le pagelle del Consiglio comunale: bilancio con (piccolo) giallo e il “Non va bene!” show

CasiniTema noioso ma importante: il bilancio consuntivo. Questo il tema su cui si è sviluppato il dibattito del Consiglio comunale di Bagno a Ripoli, mercoledì scorso. Comunque non sono mancate gag, polemiche e un piccolo giallo.

Sindaco Casini – I dati dimostrano la solidità del bilancio. Nessun disavanzo. Patto di stabilità rispettato. Trasferimenti dallo Stato drasticamente ridotti a 239mila euro (nel 2009 erano oltre 2,2 milioni). Il Comune può contare solo su entrate proprie o da bandi regionali ed europei. Spesa corrente in costante flessione: da 891,49 euro pro capite nel 2013 a 741,22 del 2014. Riorganizzazione del personale con risparmio di 700mila euro rispetto al 2013 grazie a tagli, mobilità, pensionamenti, riduzione struttura dirigenziale (costo da 36.411,02 euro per dipendente nel 2013, a 33.508,60 nel 2014). Mantenuti gli stessi servizi. Costituito ufficio gare, unico per tutto il Comune. Qualcuno dirà che sono un po’ prolisso, ammette. Previsione centrata. Poi non resiste alla tentazione e passando dal consuntivo alle intenzioni, attacca la solfa della passerella di Vallina (che a sentirla e risentirla, ormai qualcuno pensa che ne facciano dodici, una al mese), della tramvia (che forse vedranno i pronipoti), del Ponte alla rampa a Grassina: “I lavori partiranno a giugno… diciamo a luglio, siamo in Italia…”. Voto 6,5 (media tra 8 per il buono stato del bilancio e 5 per la troppa propaganda).

Il “Non va bene!” Show di Massimo Mari (Fi) – Se lo Stato praticamente non dà più finanziamenti e i servizi sono stati mantenuti, significa che gli anni scorsi ci raccontavate balle quando dicevate che non si potevano tagliare spese inutili: non va bene! Si buttano via milioni in affitti invece di costruire un nuovo grande municipio: non va bene! Metà degli affittuari del Comune non pagano, anche canoni di appena 19 euro: non va bene! Io li butterei fuori a calci nel culo. E davanti alle case popolari ci sono barche e camper: non va bene! Dotare la polizia municipale dei defibrillatori è una mia proposta votata all’unanimità dal Consiglio nove anni fa, ma la giunta non l’ha portata avanti: non va bene! I mercatini contadini di filiera corta in realtà vanno a comprare la roba a Novoli e vendono fagiolini che arrivano dalla Tunisia: non va bene! Perché il Comune si è impegnato per la fidejussione per il nuovo campo della Belmonte a Ponte a Niccheri? Non mettiamoci sul groppone spese che dovrebbero fare altri che ci guadagnano: non va bene! La pista ciclabile tra i Ponti e Sorgane è già piena di buche: non va bene! Ci sono strade private che godono di illuminazione pubblica: non va bene! Telecamere per la sicurezza? Sapete cosa ci fanno i delinquenti? Non servono a nulle: non va bene! Vota contro.

 Intervento pirotecnico che rompe l’inevitabile monotonia del tema. Voto 9 in cabarettismo; voto 8 in populismo; voto 6,5 in contenuti.

Quirina Cantini (M5S) – Legge un breve testo. Richiama l’Amministrazione a riflettere sul carico tributario sostenuto dai cittadini e invita ad investire per dare più impulso al turismo e alle attività produttive nella zona. Si astiene.

Sconta la ancora scarsa esperienza e la difficoltà di addentrarsi nei meandri di un bilancio senza avere alle spalle una struttura di partito in grado di supportarla. Magari l’anno prossimo… Voto 6 sulla fiducia (se resterà al suo posto).

Beatrice Bensi (Ciitadinanza Attiva) – Ricorda che Bagno a Ripoli ha un carico fiscale fra i più alti d’Italia ma il Comune fa pochi investimenti limitandosi a “gestire uno status quo senza visione futura”. Accusa uno spreco nella spesa per i dirigenti: “Negli ultimi cinque anni si poteva risparmiare un milione di euro”. Contesta la scelta del Comune di affidare ad una ditta esterna il trasporto scolastico senza, fra l’altro, informare i cittadini e dedicare un Consiglio comunale al tema.: “Sono pezzi importanti del Comune che vanno via. L’economicità di esternalizzare i servizi è tutta da dimostrare”. Il bilancio dovrebbe essere più chiaro: non 800 pagine, ma due paginette con i dati importanti. Voto contrario.

Un mix di competenza e demagogia: voto 6,5.

Giulia Ulivi (Pd) –Il bilancio consuntivo si chiude con un avanzo di amministrazione di circa 10 milioni di euro. Un cifra cosi rilevante potrebbe far pensare che l’amministrazione non ha saputo gestire in modo corretto le entrate a sua disposizione, ma l’avanzo di amministrazione è in larga prevalenza costituito da somme accantonate per far fronte ad obbligazioni a esigibilità differita o a rischi della gestione. Più precisamente circa 1,2 milioni riguardano spese vincolate da leggi, principi contabili, trasferimenti destinati; 3,7 milioni riguardano investimenti, destinati a interventi specifici in conto capitale. Inoltre circa 2,3 milioni sono stata accantonati secondo la normativa per Fondo svalutazione crediti e ulteriori 2,7 milioni accantonati in fondi vincolati che probabilmente se venisse approvato il Decreto Enti locali potrebbero risultare spendibili per investimenti a beneficio del nostro comune. Il Comune ha da sempre rispettato con rigore e serietà, il patto di stabilità e garantito i pagamenti a 60 giorni come la normativa europea imporrebbe, senza mai lasciare fornitori nella morsa dei debiti.

Molto tecnica ma chiara. Si percepisce che sa di cosa parla. Niente fronzoli e molta sostanza. Voto 8.

La replica del sindaco Casini – Bilancio più semplice? La finanza locale è molto complicata, non è il conto del macellaio. Sulle case popolari stiamo facendo una verifica. Ci sono casi di affittuari con reddito di 100mila euro, stiamo cercando di buttarli fuori. Non è vero che Bagno a Ripoli ha un carico fiscale esoso (che però è cresciuto da 699,79 euro pro capite del 2013 a 704,41 del 2014), d’altronde Firenze ha grandi incassi dalla tassa di soggiorno, noi dobbiamo per forza puntare sugli immobili. Abbiamo soldi da investire ma sono bloccati dal patto di stabilità. L’appalto del trasporto scolastico è stato preso da Cap che ha previsto anche il rinnovo dei mezzi, un costo che così non ricadrà sul Comune: abbiamo risolto un problema alla grande.

Buona difesa su (quasi) tutto. Voto 7.

Giallo sulle spese per il personale – Quanto incide la spesa per il personale sul totale della spesa corrente del Comune? Il sindaco Casini nel suo intervento afferma: “E’ scesa intorno al 28,35% rispetto agli anni precedenti, in cui superava il 30%”. Ma a contraddirlo indirettamente e inconsapevolmente, è proprio la consigliera Ulivi che nel proprio intervento afferma che la spesa per il personale , che incideva per il 30,76% (consuntivo 2012) , si è ridotta al 30,51%. Un’inezia, quindi. Chi ha sbagliato i conti? C’è da assegnare un 4 in pagella, vediamo a chi tocca.

Bart_SimpsonNovo look per il consigliere Zanella – Passato sotto  Edward Manidiforbice ha dato addio (definitivamente?) al codino che lo caratterizzava e si è presentato con un taglio alla Bart Simpson. Ampio consenso da parte  della componente rosa del Consiglio comunale: quindi voto 7.

Capannone nel parcheggio dei Ponti – Il sindaco Casini assicura che questo sarà l’ultimo anno che verrà montata la struttura usata dal Palio delle contrade come pizzeria. “L’obiettivo è trovare una sistemazione più idonea per un gazebo che permetta l’attività di piccolo bar”. Voto sospeso in attesa di verificare le buone intenzioni. Per il consigliere Mari (Forza Italia) la struttura sarà montata rapidamente per permettere all’ex sindaco Bartolini, candidato alle regionali, di farci una pizzata elettorale. Dai banchi del Pd negano. Mari taglia corto: scommettete? Nessuno raccoglie la sfida. Voto sospeso in attesa di vedere l’esito della scommessa. Voto al capannone: 3 (brutto che più brutto non si può).

Ospitalità profughi dall’Africa – Il sindaco conferma quanto ho già scritto nel post precedente: a giorni ne arriveranno 10 e saranno ospitati in due appartamenti di Grassina. Successivamente il Comune dovrà attrezzarsi per ospitarne altri 41.

Minuto di silenzio – Su proposta del consigliere Zanella, nell’imminenza dell’anniversario della strage di Capaci (23 maggio 1992) dove morirono il giudice Falcone e la sua scorta, il Consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di quell’attentato e di via D’Amelio (Borsellino). Voto: 10 alla sensibilità civile.

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