Verso le regionali: intervista a Serena Spinelli

Serena SpinelliSerena Spinelli, 42 anni, sposata, due figli, medico, da otto anni in prima linea nel pronto soccorso del Meyer, per due mandati assessore nel Comune di Fiesole, forse il più simile a Bagno a Ripoli fra quelli del collegio Firenze2, candidata per il Pd.

Come medico, immagino, avrai un’idea precisa sul progetto di riforma presentato da Rossi? 

E’ in fase iniziale, per ora è stato deciso solo che ci saranno tre grosse asl, tutto il resto andrà scritto. E’ una grande sfida, la riorganizzazione è indispensabile per mantenere il livello dei servizi. Sarà importante fare un’analisi chiara e precisa dei bisogni socio sanitari dei territori.

Con tre grandi Asl c’è un rischio di allontanamento nel rapporto coi territori?

Il rischio c’è. Occorre la capacità dei territori di definire i propri bisogni e farli presente. Capire i servizi a cui i cittadini si rivolgono con più frequenza nella loro vita. Un conto è un’operazione, e ognuno cerca il centro migliore, un’altra le analisi del sangue: lì ho bisogno di servizio di vicinato. Bisogna impedire la migrazione alla ricerca di servizi che devono essere mantenuti sui territori. Va creata una sinergia fra istituzioni, terzo settore e territorio per riorganizzare i servizi al meglio per i cittadini.

Come vedi oggi la sanità toscana?

La Toscana per parametri internazionali ed ai massimi livelli in Italia e non solo. Vedo la necessità di dare al cittadino percorsi certi quando deve rivolgersi al servizio socio sanitario. Talvolta ha difficoltà a comprendere cosa deve fare dopo la prestazione o dimesso dall’ ospedale, è disorientato. Occorrono indicazioni chiare.

Quanto è responsabile Rossi, politicamente,per il buco finanziario alla Asl di Massa?

 Non lo so…

Non lo so è già una risposta.

Un elemento di controllo forse è mancato. Potrebbe esserci una responsabilità politica, quando uno governa ha sempre una responsabilità, se succede quel che è successo significa che qualcosa ti è sfuggito. Esprimere un’opinione mi mette in difficoltà.

Favorevole alla nuova pista di Peretola?

Io mi sono candidata nel Firenze 2 per non parlare di aeroporto…  Comunque penso che ormai la via presa  andrà a compimento. Ciò che mi convince è che non si parla di aeroporto di Firenze o di Pisa ma di sistema aeroportuale toscano. Con i compiti dei due scali che non si sovrappongono. Complementari e non in concorrenza. La politica, però, non può dimenticare il progetto collegato all’aeroporto: il parco della piana che dovrebbe un po’ mitigare l’impatto di infrastrutture su quell’area.

C’è previsto anche il termovalorizzatore: favorevole?

La politica deve dare risposta a come si smaltiscono i rifiuti. La prospettiva è portare la differenziata al 70%. I termovalorizzatori creano problemi a cittadini per l’impatto ambientale, ma paradossalmente più grandi sono e più sicuri sono. L’immondizia in qualche modo va smaltita, dire che tutto può essere differenziato è un’utopia.

Insomma il termovalorizzatore lì ci può stare.

Sì, ci può stare. Anche se dirlo da chi sta dalla parte di qua della città è facile, lo ammetto. La politica deve decidere, in qualche modo i rifiuti vanno smaltiti. E’ chiaro che in quell’area l’impatto è forte.

Polemica amianto nei tubi dell’acquedotto. Proprio in questi giorni la Regione ha diffuso un documento molto tranquillizzante in base ai riscontri dell’Istituto superiore di sanità. Però si dice che un po’ di amianto nell’acqua è stato trovato. Da medico come la vedi? Daresti ai tuoi figli quell’acqua da bere?

Così mi viene da rispondere che l’amianto andrebbe smaltito. E’ pericolosissimo. Comunque dobbiamo attenerci ai dati scientifici, altrimenti si fa allarmismo. La politica ha il dovere di controllare e essere chiara e sincera. Sono abituata ad avere fiducia nelle aziende regionali che studiano questi fenomeni. Abbiamo la tendenza in questo Paese a non fidarci di niente e di nessuno. Io invece voglio fidarmi. Non è interesse di nessuno far ammalare i cittadini. Sarà eccesso di fiducia nella politica? Però anche l’equivalenza politici tutti disonesti e bugiardi mi sembra un pericolo per la democrazia

Perché un elettore dovrebbe scegliere te?

Prima di tutto sono donna e la politica ha bisogno di donne. Ho sempre fatto tutto con passione e voglia di rappresentare chi mi aveva eletto. Ho fatto due volte l’assessore a Fiesole e sono sempre stata eletta dai cittadini e poi entrata in giunta. Rispondere ai cittadini per me è un elemento di fissazione. Faccio così anche il medico, cercando di ascoltare le persone che ho davanti.

Da consigliere regionale il contatto diretto coi cittadini un po’ si perde.

Se lo manterrò. Questa legge elettorale lega molto i candidati ai territori. Dopo l’elezione dbbiamo tornare sui territori. Avrò bisogno di capire dai sindaci quali sono i bisogni della zona, non ho la presunzione di conoscere tutto ciò che mi circonda ma ho la disponibilità ad ascoltare.

Alle primarie tra Renzi e Bersani per chi votasti?

Bersani.

E a quelle successive?

Per Cuperlo.

Nell’urna a chi darai la preferenza, oltre te stessa?

 Qui ne esco in piedi. Abito nel comune di Firenze, quindi non posso neanche votarmi.

E se ti chiedono un consiglio?

 Tutti e sei i candidati sono persone rispettabilissime e con grande passione.

Se uno ti chiede un consiglio non vuole questa risposta…

Mi metti in difficoltà… Beh qui c’è Luciano Bartolini che rappresenta il territorio…

Clicca qui per leggere le interviste a:

Luciano Bartolinihttp://www.violaamoreefantasia.it/verso-le-regionali-intervista-a-luciano-bartolini/

Maria Grazia Espositohttp://www.violaamoreefantasia.it/verso-le-regionali-intervista-a-maria-grazia-esposito/

 

3 commenti

  1. Spinelli…chi? Chiedete a Serena Spinelli di parlarci della mortalità infantile nella nostra area firenze sud-est e di cosa ha fatto durante i suoi mandati come assessore a Fiesole (che non viene eletto ma lo sceglie il sindaco…). I rifiuti vanno smaltiti… l’amianto va smaltito… ma lei dov’era nella passata amministrazione????

  2. Beh, da medico dico alla collega di riguardarsi i dati ISPO. sul rischio di leucemie per chi abita accanto agli inceneritori.
    Da cittadino dire che “bisogna stare accanto ai cittadini ” e’ un po’ pochino. Avrei voluto che un tecnico esprimesse dei contenuti concreti su cosa intende fare.
    Da elettore , il non pronunciarsi su rossi e’ da democristiani. Eppure ha votato Bersani (come me). Ma forse non era lo stesso Bersani.

  3. molto vaga nelle risposte sulla sanità. Per quanto riguarda lo smaltimento rifiuti afferma che la politica deve avere l’obiettivo di portare la differenziata al 70%, personalmente penso che la politica dovrebbe avere l’obiettivo principale di ridurre la produzione dei rifiuti: meno rifiuti, meno costi di smaltimento, meno inquinamento, più vantaggi per il cittadino. In proposito le chiederei se sarebbe favorevole a promuovere a livello regionale le Ecofeste (manifestazioni in cui viene utilizzato solo materiale biodegradabile) come già stanno facendo in Liguria e Umbria per esempio (ricordo la bocciatura della mozione da parte del Comune di Bagno a Ripoli).

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