Spese personale: un vespaio di numeri. Il consigliere Mari perde la scommessa

Nel post sull’ultimo Consiglio comunale (vedi http://www.violaamoreefantasia.it/le-pagelle-del-consiglio-comunale-bilancio-con-piccolo-giallo-e-il-non-va-bene-show/ ) erano rimaste in sospeso due questioni:

1) i diversi dati di incidenza della spesa per il personale sul totale della spesa corrente del Comune forniti dal sindaco Casini e dalla consigliera Ulivi;

2) se il capannone dei Ponti sarebbe stato usato per una pizzata elettorale pro candidato Bartolini, come previsto dal consigliere forzitaliota Mari: “Scommettiamo?”, aveva detto..

Questione numero 1 – Riepiloghiamo in sintesi. Il sindaco Casini aveva affermato che l’incidenza delle spese di personale sul totale delle spese correnti  nel 2014 “è scesa intorno al 28,35% rispetto agli anni precedenti, in cui superava il 30%”. Secondo la consigliera Ulivi l’incidenza si era invece ridotta soltanto dal 30,76% (consuntivo 2012) al 30,51%. 

Provare a verificare chi ha ragione è come infilarsi in un vespaio di numeri. “Esistono diversi contesti normativi riferiti  al  contenimento delle  spese di personale:  a seconda della norma di riferimento il calcolo della  stessa deve   essere effettuato per aggregati diversi e con differenti criteri, inclusioni, esclusioni”, fanno sapere gli uffici del sindaco. Specificando che secondo le previsioni dell’art. 1 c. 557 Legge 27.12.2006 n. 296 (finanziaria 2007) nell’anno 2014 il rapporto di questo aggregato con la spesa corrente è stato precisamente il 27,28%. Ai sensi, invece, del D.L. 112/2008 all’art. 76 c. 7  e s.m.i  nell’anno 2014 il rapporto di questo aggregato con la spesa corrente è stato il  32,83%). Nessuno dei due dati, come si può notare, coincide né con quello del sindaco, né con quello della consigliera che ha ricavato la sua percentuale facendo il calcolo del rapporto tra spese del personale e spese correnti relative alla voce n°1 nella tabella contenuta nella relazione dei sindaci revisori e confrontandolo con quello del 2012. Se lo stesso confronto lo si facesse con quello del 2013 (29,64%) la percentuale di incidenza delle spese per il personale sul totale delle spese correnti risulterebbe addirittura leggermente aumentato.

Ci avete capito poco e nulla, vero? Anche io, lo ammetto, pur avendo una certa confidenza con i numeri. Ma questa è la chiarezza delle norme sui bilanci degli enti locali. E poi c’è ancora chi si ostina a sostenere che la matematica non è un’opinione.

Questione numero 2 – Il consigliere Mari ha perso la scommessa. Nessuna manifestazione elettorale per l’ex sindaco Bartolini sotto la tettoria dei Ponti. Spero che nel prossimo Consiglio comunale, sportivamente, ammetta di aver pensato male stavolta facendo peccato ma senza azzeccarci.

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