L’amianto di Capannuccia sotto osservazione – Torna di moda il contadino – Consigliere scopre l’acqua calda

Ex fornace di CapannucciaLa condizione delle coperture in amianto dell’ex fornace Brunelleschi a Capannuccia verrà finalmente messa sotto osservazione. Lo ha annunciato l’assessore Paolo Frezzi ieri sera in Consiglio comunale. Questa volta non è un impegno generico. L’operazione è fissata per dopodomani, venerdì 30 ottobre. Una ditta specializzata dotata di piattaforma mobile provvederà a visionare e fotografare tutte le strutture dell’ex fornace, verificherà l’integrità delle coperture, preleverà piccoli campioni dalle stesse coperture che saranno analizzati in laboratorio. I risultati complessivi di questa operazione di controllo saranno sintetizzati in una relazione tecnica che verrà inviata all’amministrazione comunale e quindi alla Asl. A sbloccare la richiesta fatta fin da gennaio dal Comune al curatore fallimentare dell’area industriale, è stato il pronunciamento del Tribunale. (Voto 8, meglio tardi che mai).

Torna di moda il contadino – Approvata (all’unanimità) la costituzione di una commissione speciale per l’agricoltura. Ne fanno parte i consiglieri comunali Mirko Briziarelli (Pd), per la maggioranza, Paolo Sartoni (M5S), per la minoranza e gli esterni che si sono proposti autonomamente: Filippo Alampi, olivicoltore; Antonio Arcangeli, agricoltore; Stefano Barzagli, dirigente Regione Toscana settore agricoltura; Alessandro Braschi, agronomo; Simone Forni, agricoltore; Carlo Milano, presidente Legambiente Bagno a Ripoli; Andrea Paglia, agricoltore; Clemente Pellegrini, produttore di vino; Consuelo Pieralli, agricoltrice; Brando Sammicheli, agricoltore; Ranieri Ignesti, agricoltore. “Con questa commissione vogliamo sottolineare l’importanza che per noi ha questo settore”, ha detto l’assessora allo sviluppo economico Francesca Cellini. (Voto 7, buone intenzioni da mettere alla prova dei fatti).

Beatrice Bensi (Cittadinanza Attiva) ha criticato la scelta di non aver inserito in commissione un giovane disoccupato del settore agricolo e un rappresentante degli occupanti abusivi di Mondeggi. (Voto 5, populismo da tre soldi).

Andrea Bencini (Pd), ha chiesto che la commissione si occupi subito della raccolta delle olive che viene fatta dagli occupanti sui terreni di Mondeggi senza rispettare le regole imposte invece agli olivicoltori: “L’olio va poi sul mercato costituendo una concorrenza sleale”. (Voto 7, una legalità pur nell’illegalità va comunque ricercata).

Il futuro della Scuola – Scelti (approvazione all’unanimità) i due consiglieri che rappresenteranno il Consiglio comunale nel progetto “Da scuola a scuola” – Percorso di partecipazione ai sensi della Legge Regionale 46/2013 – Tavolo di Garanzia”: sono Elisa Loiacono (Pd) e Beatrice Bensi (Cittadinanza Attiva). Sui nomi tutti d’accordo sulle politiche scolastiche un po’ meno. L’assessore ai lavori pubblici Enrico Minelli ha indicato con chiarezza (voto 6,5, l’illustrazione era semplice ma si è impappinato solo una volta) le priorità della giunta. Tre i plessi scolastici di cui si ipotizza il potenziamento:  Marconi (1,9 milioni di euro per una nuova palazzina dove trasferire le classi oggi nell’immobile in via di Tegolaia);  Padule (3,5 milioni  per nuova palazzina per aule e funzioni didattiche, più 1,8 milioni per la palestra). Rimaggio (nuova palazzina per aule). Bensi ha contestato che si avvii un processo partecipativo avendo di fatto già deciso la dismissione della scuola di Croce a Varliano (la cui ricorrente sovraesposizione mediatica e di attenzione  mi comincia a destare qualche sospetto, voto 4). Il sindaco ha ricordato che nel comune i plessi scolastici sono 16 e che la consultazione capillare di docenti, genitori, studenti e di tutti i cittadini (“perché nelle assemblee prevale spesso chi urla di più”) riguarda l’intero progetto-scuola del Comune. La consigliera Viola Villa ha rintuzzato la collega definendo riduttivo il suo intervento centrato solo sulla scuola di Croce. (Voto 7 per la sintesi e la grinta).

Voti in pillole

4= al presidente del Consiglio Francesco Conti: ancora una volta la pubblicizzazione della data della riunione del Consiglio comunale è stata fatta solo il giorno prima. Così come si può sperare che i cittadini possano partecipare? Il meno meno è per non aver fatto sincronizzare i due orologi della sala con l’ora solare.

3 ancora al presidente del Consiglio comunale Conti, come le volte che ha storpiato il cognome del neoconsigliere grillino Sartoni in Santoni.

5 al consigliere Bencini che scopre l’acqua calda, nel senso che va a riempire le brocche dell’acqua per i colleghi ma la prende dal rubinetto sbagliato: ottima per il pediluvio, un po’ meno per dissetarsi. Sbadato ma servizievole (aggiungiamo un +).

7 al rinnovo del patto di amicizia col popolo Saharawi. Parole di ringraziamento di Omar, rappresentante della comunità che lotta per la propria autodeterminazione tra Marocco e Algeria. Pergamena e abbracci da parte del sindaco Casini: un pizzico retorico, ma i gesti simbolici non sfuggono quasi mai alla ritualità.

5 commenti

  1. Sul forno crematorio non si dice niente? Sul fatto che i documenti sono arrivati solo il giorno prima del consiglio (voto 2), che si tratta di sborsare 1.150.000 euro alla confraternita la quale rinuncia ai 99 anni di contratto (chi glielo ha chiesto di firmare?) e l’amministrazione pubblica vorrebbe rimborsare la confraternita per il “mancato guadagno” (voto 3) , decidendo di sicuro di esternalizzare il servizio (eppure sui forni crematori il guadagno è certo) , (voto 0)….? Ah già… il consiglio finisce quando Matteini esce dall’aula….

    • Francesco Matteini

      Ti ringrazio per l’integrazione. Se poi mi fai avere la documentazione, che avevo chiesto al tuo successore in consiglio 12 giorni fa senza ottenere alcunché, sarò felice di documentarmi a puntino e dedicare un articolo esclusivo al tema che mi pare di grande interesse. Quello che afferma il M5S suscita anche in me molte perplessità, per questo avevo scelto di rivolgermi ad una fonte di opposizione (puoi verificare facilmente).

  2. Prendo atto del voto,ma ci terrei a precisare che la comunicazione con la data del Consiglio Comunale viene inserita nel sito del Comune almeno una settimana prima.Tutti i cittadini quindi,visitando semplicemente il sito,sapranno con largo anticipo la data.
    Il comunicato invece viene di regola fatto il giorno prima.cercheremo di inviarlo con più anticipo,ma purtroppo non è possibile farlo troppi giorni prima,perché il comunicato deve tenere conto di eventuali informazioni dell’ultima ora,riguardanti il Consiglio Comunale.non renderebbe quindi un buon servizio ad essere mandato con troppo anticipo.

  3. ..mah la questione del crematorio non inquieta solo per i documenti arrivati un giorno prima del Consiglio, documenti per altro rivelatori di retroscena tenuti segreti come due ricorsi al TAR che hanno interessato la vicenda. Inquieta anche perché ad insaputa del consiglio che, secondo l’amministrazione già il 29 settembre avrebbe dovuto votare a scatola chiusa una delibera pre-confezionata, decidendo già per un recesso consensuale con la confraternita che, non solo non può pretendere 1,15 milioni, ma il suo recesso assegna al comune il crematorio senza alcun pagamento. Siccome il nostro comune e “buono” allora cade nella trappola della risoluzione consensuale. Si tirano poi fuori paure per ricorsi e quant’altro ma non si capisce da parte di chi. L’impressione è che nessuno dei comparenti abbia fatto a pieno quello che doveva… ma nessuno dice chiaramente cosa. Mi chiedo se tutta questa fumosità serva a stare nella legittimità oppure per coprire elementi di illegittimità pagando un prezzo.. C
    he voto si può dare ad una amministrazione che occulta documenti per far passare una linea premeditata?

  4. questo articolo è semplicemente fantastico

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