Terza corsia e allarme inquinamento: 10 punti per fare chiarezza

Facciamo un po’ di chiarezza sulle ultime vicende della Terza corsia. Il 22 dicembre scorso si è riunita la Commissione speciale per la Terza corsia autostradale, di cui faccio parte. Non ne ho dato un immediato resoconto, come in occasioni precedenti, accettando una richiesta della presidenza della Commissione, per un preciso motivo: quello che ci è stato riferito dall’Amministrazione comunale, attraverso l’assessore Frezzi e l’archietta Fiorella Mangiacavalli, presenta elementi di preoccupazione ma anche molti interrogativi. Su questi interrogativi i membri della Commissione hanno chiesto chiarimenti e si sono riservati di approfondire le proprie conoscenze soprattutto in relazione ad alcuni aspetti tecnici. Prima di fare una “sparata”, insomma, abbiamo scelto la linea della documentazione e della responsabilità. Senza ignorare l’urgenza di questo tema: infatti la Commissione si è subito riconvocata per il 19 gennaio. In questi giorni, però, alcuni esponenti del M5S, presenti alla seduta della Commissione, hanno deciso di divulgare un loro riassunto di quanto è emerso, infiorettando con imprecisioni ad effetto un tema molto delicato. Così ho pensato di rompere il silenzio e l’impegno preso per contribuire a chiarire qual è al momento la situazione.  

1) L’area in questione è di circa 20 ettari: si tratta di due ampie strisce di terreno confinati con la corsia Nord e la corsia Sud dell’autostrada del Sole nel punto in cui c’è un’ampia curva (il cui raggio di curvatura verrà addolcito) subito prima dell’ingresso nell’attuale galleria San Donato (provenendo da Nord). Il terreno è nel Comune di Bagno a Ripoli quasi al confine con quello di Rignano. Il Chianti non c’entra nulla, tanto per la precisione.

2) Questa area verrebbe utilizzata da Società Autostrade come deposito per le terre di scavo della nuova galleria in modo da consolidare il nuovo tracciato della curva, previsto tutto in rilevato. Si parla di “rimodellamento morfologico” ma in realtà l’intervento cambierà l’attuale paesaggio. In un primo momento queste terre di scavo avrebbero dovuto essere stoccate nell’ex fornace Montecchi di Rignano sull’Arno con costi alti per la bonifica e tempi lunghi che  Autostrade vorrebbe evitare.

3) Le terre di scavo provenienti dalla nuova galleria rientrerebbero nella “tabella B”. Il terreno classificato in Tabella A è quello previsto per giardini pubblici e orti, ovvero praticamente privo di inquinanti. In Tabella B, invece, ci sono le terre di solito utilizzate per riempimento di superfici destinate a strade e piazzali industriali, ovvero di fatto impermeabilizzate in modo da evitare che le piogge possano infiltrarle espandendo gli eventuali inquinanti presenti.

4) Il manto superficiale di tutta l’area sarà costituito da terreno in Tabella A con uno spessore di almeno 80 centimetri per permettere la piantumazione di viti ed olivi.

5) Tutta l’area diventerebbe di proprietà di Autostrade che la recingerebbe creando una barriera per la fauna locale.

6) L’area sarebbe percorsa da ampi canali di scolo rivestiti in pietra per le acque piovane, certamente impattanti dal punto di vista estetico.

7) La vecchia strada sterrata che corre lungo il borro di San Giorgio diventerebbe una strada asfaltata (Autostrade vorrebbe poi passarne la competenza al Comune che non è d’accordo).

8) La procedura di Via (Valutazione impatto ambientale) per questo progetto si è conclusa con l’indicazione ad Autostrade di alcune prescrizioni per la salvaguardia ambientale.

9) Prossimamente il progetto andrà in Conferenza dei servizi dove sarà possibile introdurre modifiche.

10) Il Comune di Bagno a Ripoli dovrà dare le autorizzazioni in base al rispetto dei vincoli paesaggistici e idrogeologici della zona, mantenendo quindi una sorta di “diritto di veto” sul progetto.

Le preoccupazioni per un possibile futuro inquinamento della falda acquifera (in zona c’è la sorgete dell’Isone), come le conseguenze di una recinzione di un’area così vasta, sono sia dalla Commissione che della stessa Amministrazione comunale. Ma data la delicatezza del tema e le complicate implicazioni tecniche, la Commissione ha scelto di documentarsi meglio prima di provvedere ad una corretta ed esauriente informativa alla popolazione e al Consiglio comunale. Non c’è niente di imminente, non c’è niente di scontato.

18 commenti

  1. Con l’augurio e la speranza che consumiate tutto l’olio prodotto dagli ulivi piantati sul terreno di risulta dell’autostrada… naturalmente 80 cm sopra… perché il fenomeno della capillarità del terreno è solo teorico e si verifica in laboratorio… giusto? I vostri ulivi obbedienti assorbiranno solo i nutrienti di tabella A ….

    • Francesco Matteini

      Commento incomprensibile. Sei sempre così refrattaria ad un confronto aperto, convinta di detenere la Verità assoluta e così piena di veleno, cara Quirina, che temo sia tu la più “inquinante” di tutti.

    • maurizio giachetti

      Chiedo cortesemente di specificare meglio chi deve consumare tutto questo olio

  2. Credo che stante cosi i fatti, sia inutile inoltrarsi in particolari ancora non accertati e che l’unico commento possibile da esprimere possa essere solo la mia contrarietà a un’opera invadente di dubbia necessità e forse già obsoleta.
    Considerando che in altri paesi stanno ripensando le loro politiche di sviluppo

  3. Luciano Battaglini

    Caro Matteini, leggo sempre con attenzione ciò che scrivi riguardo il nostro territorio, e quindi mi fa piacere ricevere direttamente da un componente qualificato della commissione le informazioni più sopra riportate.Oltretutto apprezzo molto le tue capacità di sintesi.Però mi spiace una cosa, anche tu hai l’atteggiamento di molti politici, di non ritenere corretto ed opportuno che i cittadini debbano ricevere le informazioni disponibili e che riguardano la loro vita in tempo reale.Se non fosse stato per gli attivisti ed i consiglieri del M5S,anche attraverso la loro presenza alle commissioni, e in particolare per il post di Quirina,come tu stesso hai scritto non avresti ancora diffuso le importanti informazioni in tuo possesso, nell utile ed interessante report di cui sopra.Quindi ti invito in future occasioni a non presumere che tutti i cittadini debbano essere informati quando lo decide qualcun altro, ma, come deve fare un buon giornalista quando l’informazione è disponibile, lasciando all’cittadino il giudizio.Grazie

    • Francesco Matteini

      Caro Battaglini, da buon giornalista ho sempre cercato, prima di informare i miei lettori, di informare bene me stesso documentandomi. Ed è proprio ciò che ha fatto la Commissione, dilazionare di un paio di settimane le notizie, per averle approfondite, sarebbe stato solo un vantaggio per i cittadini che stanno a cuore a te come a me. Quirina Cantni, magari in buona fede, causa la fretta o la scarsa attenzione, ha diffuso informazioni completamente false. Non credo che questo sia nell’interesse comune, ma solo smania di protagonismo.

  4. certo il lavoro di giornalista è quello di riportare i fatti,diffondere notizie inesatte può creare disorientamento e pregiudizi nelle persone,purtroppo però sappiamo “come diceva Qualcuno” a pensar male è peccato ma spesso ci si azzecca,quindi sapendo con anticipo cosa vuole dire una grande opera in questo paese è lecito che ci siano perplessità e dubbi sulla necessarietà di tale opera anche se nella fattispecie non esiste niente di definitivo,prendendo comunque le distanze dalle smanie di protagonismo che non appartengono al M5S

    • Francesco Matteini

      Guardi che il discorso se fare o no la Terza corsia è stato chiuso da tempo in senso affermativo. Né il Comune di Bagno a Ripoli, né tanto meno la Commissione ha alcun potere di veto sull’opera. Si tratta di esaminare invece come certi lavori saranno fatti, puntando ad avere il massimo delle garanzie. Continuare a cercare di rimettere in discussione il progetto fa solo il gioco di Autostrade: un gran polverone per ottenere niente. E cercare di stravolgere le notizie, caricandole di più effetti negativi di quelli reali, rende chi lo fa meno credibile.

  5. Ho letto quanto divulgato da Quirina Cantini e i 10 punti che lei Matteini ha pubblicato per fare chiarezza sul tema. Innanzi tutto NON è vero che Quirina ha “diffuso informazioni completamente false” : la destinazione della terra di riporto non è più la ex fornace Montecchi e l’intervento cambierà l’attuale paesaggio il tutto per non aspettare la bonifica e non sostenere i costi più elevati (questo lo dice Cantini e lei Matteini). I canali di scolo li definisce anche lei “impattanti” ….. per cui non scriverei che sono state diffuse informazioni COMPLETAMENTE FALSE. Si tratta semplicemente di usare “linguaggi diversi”

    • Francesco Matteini

      Non ho affermato che le affermazioni di cantini sono tutte false ma alcune sì, come parlare della galleria di Antella anziché di San Donato, allo scopo di terrorizzare il paese, di sostenere che Autostrade potrà scaricare in quell’area ciò che vuole ed altre imprecisioni varie. Le sembra poco?

  6. In ogni caso le opinioni della Cantini sono personali e non del M5S in quanto le posizioni ufficiali del movimento devono essere prese solo dai portavoce e a quanto mi risulta essere Paolo Sartoni nel comune di Bagno a Ripoli

    • Francesco Matteini

      Legga la Nazione di oggi e troverà le stesse tesi attribuite al M5S di Bagno a Ripoli, che non ha smentito, quindi…

  7. Posizione M5S pubblicata dall’ANSA.
    Matteini cambia in modo sostanziale se i 24 ettari di terreno espropriati per farci una discarica inquinata è un po più in là di Atella? Le acque reflue, il terreno, saranno meno inquinati ? S.Donato, visto che “non è Chianti” può essere inquinato?
    Sei tanto celere nel rispondere alle mie “bufale”… evidentemente riesco a rompere efficacemente il tuo “silenzio” e quello dei “delegati del popolo” ! Se scrivo inesattezze basta correggere… evidentemente come molti cittadini le informazioni mi giungono frammentate ed inesatte. Siano più CHIARI e CELERI i protagonisti dell’informazione e dell’amministrazione !

    • Francesco Matteini

      Cara Quirina, intanto prendo atto con piacere che ammetti di aver scritto una serie di puttanate. Se e quanto siano fuorvianti lascialo giudicare ai cittadini, la cui corretta informazione ti sta a cuore solo a corrente alternata. Proprio per avere chiaro il problema la Commissione ha chiesto ulteriori informazioni: è questo che ci rimproveri? Lo stesso impegno a rinviare una comunicazione pubblica è stato preso alla luce del sole, al termine della seduta. Ma tu non puoi saperlo perché te ne sei andata prima della conclusione. Forse è per questo che ti è mancata la chiarezza…

  8. pier luigi zanella

    quello che mi preoccupa non è il rimpallo in Rete su chi le dice maggiorate e chi le sminuisce, ma la pericolosità che tutto passi per “inevitabile”; troppe volte ho sentito dire “ormai… che ci vuoi fare…”

  9. Se andrà in porto tale progetto, la ex fornace Montecchi ( situata nei pressi di S.Donato in collina ) rimarrà come adesso ? Discarica a cielo aperto. Così, le problematiche ambientali saranno 2 !!!

  10. Vedi Francesco credo che il nostro ruolo sia non solo quello di informare e in questo sicuramente sei più bravo di noi, ma anche quello di scuotere un po’ le coscienze delle persone.
    Non pensiamo di avere le verità in tasca ma l’idea che i cittadini si sottomettano alle decisioni prese dall’alto senza senso critico ci fa troppo dispiacere e temere.
    Quando i cittadini pensano che non hanno voce in capitolo e che non possono essere partecipi delle scelte che li riguardano significa che la politica è sconfitta e i risultati sono evidenti nei dati dell’astensionismo al voto.
    Speriamo che l’impegno e le motivazioni abbiamo il sopravvento sulle imprecisioni di cui comunque ci scusiamo.

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