Ecco come guiderò il Pd di Bagno a Ripoli: dai rapporti col sindaco al caso Mondeggi. Intervista al neosegretario Gian Bruno Ravenni

Gian Bruno Ravenni, alla guida del Pd di Bagno a Ripoli da alcune settimane spiega la sua visione del partito e dei problemi della zona. “E’ ciò che penso io – tiene a precisare – Molti temi non gli ho ancora mai discussi all’interno del Pd e altri non li conosco approfonditamente perché per un po’ di tempo mi ero messo in sonno dal partito”.

Partiamo dalla polemica sulla composizione della nuova segreteria. Andrea Bencini, capogruppo Pd in Consiglio comunale, si è lamentato per l’esclusione di Giulia Ulivi che, lui dice, era sponsorizzata sia da te che dal sindaco Casini. Chi ci ha ripensato? Tu, lui o tutti e due?

Ma non è vero. Il nome dell’Ulivi non è mai venuto fuori. Per me è stata un’assoluta novità che ho letto sul tuo blog. Comunque la segreteria è un gruppo di lavoro, chi vuol venire viene. Non lo considero un organo istituzionalizzato.

Magari la scelta è caduta su consiglieri più vicini al sindaco. L’Ulivi è meno allineata.

Questo non lo so. Comunque per ora non ho insediato niente. La formalizzazione ci sarà in assemblea a febbraio. Il gruppo di lavoro è nato dal confronto con i circoli. Io intendo tenere separata la questione partito dall’amministrazione altrimenti si fanno pasticci.

Che rapporto ha col sindaco?

Rapporti necessariamente buoni, vorrei vedere che il partito lavorasse contro il sindaco, ma ognuno nella sua autonomia. Ci dobbiamo preoccupare più di cosa si fa che del posizionamento. Il circolo di Antella, per esempio, sta organizzando una bella iniziativa sull’immigrazione per il 13 febbraio.

E gli altri tre circoli?

Il coordinatore di Ponte a Ema è stato appena rinnovato. Grassina ha una sua tradizione di riunione settimanale. A Bagno a Ripoli mi incontro col circolo il 27. Il partito esiste se sta sul territorio. Ma il primo compito è preparare noi stessi. Ci sono un sacco di cose che non so. Essere informati per poi poter informare i cittadini e aiutarli a partecipare, questa è la funzione dei partiti.

Ci sono degli errori fatti dall’ex segretario Olschki che vuoi evitare?

Rischia di essere un discorso ingiusto perché Olschki si è impegnato molto. E non sarei in grado di valutarlo perché nel suo periodo io non sono stato molto presente. Ciò che ho voluto sottolineare è l’autonomia del partito dall’amministrazione, un problema generale non solo del Pd di Bagno a Ripoli.

Pensi di avere confronti con le altre forze politiche?

Io spero che ci sia la possibilità del confronto. Le nostre iniziative sono aperte.

Disposto ad organizzare dei faccia a faccia sui problemi?

Perché no. Purché intervenga qualcuno che c’è davvero, non ectoplasmi che non fanno lavoro sul territorio.

Il tesseramento come va?

Non è andato malissimo, alla fine circa 250 tessere. Abbiamo una perdita di qualche unità, ma tenendo conto del periodo che abbiamo attraversato… Fra l’altro le tessere sono arrivate tardissimo, in piena crisi con le dimissioni di Olschki e la macchina si un po’ inceppata. Più che le tessere in tasca spero aumenti la partecipazione.

Terza corsia favorevole o ci vorrebbe un ripensamento?

Non sono in grado di rispondere, non è un tema che conosco a sufficienza.

Variante di Grassina, ancora un progetto valido?

Credo si debba andare avanti. La necessità di baipassare Grassina è sempre più attuale e non esiste alternativa.

Il sindaco punta molto sul tram a Bagno a Ripoli.

Sono anche io un grande sostenitore della tramvia. E’ un’opera strategica per Bagno a Ripoli. Spero tutti abbiano coscienza di questo, gli altri comuni vicini e le imprese del territorio.

Hai una soluzione per Mondeggi?

Se ce l’avessi la direi volentieri.

Ma deve restare proprietà pubblica o passare a privati?

La situazione è determinata da una lunga incuria che Mondeggi non meritava. Il sindaco sta lavorando con la Città metropolitana. Credo che un ruolo dei privati sia indispensabile. Non mi farei bloccare da approcci ideologici. Occorre una soluzione che conservi questo patrimonio al territorio. Il problema è lo squilibrio tra la dimensione dei problemi e quella dei soggetti che dovrebbero risolverli. Vale anche per le Gualchiere di Remole: occorrono interventi fuori dalla portata del Comune. Troveremo una soluzione solo con la  convergenza di istituzioni di diverso livello: Comune, Città Metropolitana e Regione. Vanno costruiti progetti di area.

Cosa pensi di possibili unificazioni fra comuni?

Non dobbiamo aver paura di ragionare di unificazione di comuni o creazione di circoscrizioni più ampie. Il livello meramente comunale non è più in grado di rispondere a esigenze di gestione di alcuni servizi.

Bagno a Ripoli deve guardare al Chianti o a Firenze?

Va trovata la formula che permetta a Bagno a Ripoli, territorio di campagna urbanizzata, di svolgere tutte le funzioni che ha e che non gli si possono togliere: è collegato a Firenze, è la porta del Chianti e ha contatti con Fiesole e Pontassieve. Dobbiamo tenere presente che comunque da soli i problemi non si risolvono.

Ravenni da giovane ha giocato al calcio, ruolo: portiere. Come neosegretario del Pd gli sarà utile rispolverare presa sicura (per dare sicurezza al partito), tempismo (per essere sempre al posto giusto nel momento giusto) e colpo d’occhio (perché qualche tentativo di autogol non mancherà).

1 Commento

  1. Finalmente un piddino con le idee chiare :variante di grassina indispensabile e sostenitore della tramvia ,per il resto posizioni andreottiane e si va di nulla!!!

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