I tecnici del Comune “fanno le pulci” al progetto di Autostrade per la valle dell’Isone

Gli uffici tecnici del Comune stanno mettendo a punto un documento con osservazioni, prescrizioni e richieste sul progetto di trasformare la valle dell’Isone in un maxi deposito di terre da scavo della terza corsia. Il documento sarà presentato alla Conferenza dei servizi fissata per il 22 aprile, probabilmente l’ultimo atto prima del via definitivo al progetto del lotto 2 (tratto comprendente la galleria del San Donato) dell’allargamento autostradale da Firenze Sud a Incisa.

Le linee base del documento sono state illustrate dall’ingegner Focardi alla Commissione speciale per la terza corsia durante l’ultima riunione.

Lo scopo, una volta che il documento sarà stato approvato dalla giunta comunale, è di farlo recepire dalla Regione nel suo ruolo di collettore delle varie indicazioni che arrivano da tutti gli enti che partecipano alla Conferenza dei servizi.

Ecco i punti salienti del documento predisposto dai tecnici del Comune:

1) Facendo riferimento alle osservazioni già presentate negli anni scorsi, si ribadisce che ci sono “elementi di criticità”.

2) Il rilevato autostradale previsto non ha la conformità urbanistica.

3) Il contesto in cui si opera è particolarmente fragile sotto il profilo paesaggistico e idrogeologico. Si tratta di un’area di pregio vincolata. Vi è presente una viabilità storica minore classificata.

4) La Commissione paesaggio del Comune ha visto il progetto e segnalato l’impatto ambientale come elemento critico.

5) Le correzioni a suo tempo già apportate da Autostrade non eliminano la pesantezza dell’impatto.

6) Il sistema idraulico previsto dal progetto ha un dimensionamento strutturale funzionale ma di pesante impatto sul paesaggio, segnando il territorio con elementi trasversali che interferiscono col territorio e limitano la mobilità di persone e animali.

7) La modifica morfologica di pendenze e sezioni dei corsi d’acqua presenti può minare l’equilibrio dei sedimenti con possibili ripercussioni a monte e a valle.

8) La coltre superficiale di terreno, sovrapposta allo strato sottostante stabilizzato a calce, può essere un elemento critico riguardo alla stabilità.

9) Non è garantita l’impermeabilizzazione nel tempo dello strato di terreno formato dalle terre da scavo.

10) Richiesta che le terre provenienti dallo scavo della nuova galleria vengano utilizzate per il nuovo rilevato autostradale.

11) Garantire il libero transito ciclopedonale sulla viabilità di fondo valle con manutenzione a carico di Autostrade.

12) Occorre un’attenta tutela delle risorse idriche considerando che ci sono abitazioni non servite dall’acquedotto che attingono acqua solo da pozzi.

13) Realizzazione di piccoli alvei artificiali provvisori per la raccolta dell’acqua piovana da usare per i lavori.

14) Fissare un limite massimo, non superabile, di metri cubi di terra che saranno usati per il rimodellamento morfologico.

15) Riorganizzazione della viabilità in entrata e uscita dal casello di Firenze-Sud.

Di questi temi specifici e di tutto ciò che concerne il progetto “terza corsia” sarà possibile parlare mercoledì 13 aprile, ore 21,  all’assemblea pubblica alla Casa del popolo di Osteria Nuova. Oltre al sindaco Casini saranno presenti anche i tecnici di Autostrade. Speriamo che non monopolizzino la serata con l’illustrazione prolissa di slide con particolari tecnici di scarso interesse (è già successo) al fine di anestetizzare l’atmosfera che si preannuncia tesa. C’è bisogno di tempo per domande e, soprattutto, risposte.

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