Rischio danno e beffa sulla terza corsia: a Bagno a Ripoli i guai ambientali ma il maxi risarcimento può andare a Rignano

paperoneCome mai Bagno a Ripoli, sicuramente il comune che dovrà sostenere i maggiori disagi e l’impatto ambientale più pesante per i lavori del Lotto2 della terza corsia, potrebbe vedersi riconosciute opere di compensazione per un valore molto minore a Rignano? L’interrogativo è emerso ieri pomeriggio nel corso della riunione della Commissione speciale terza corsia, convocata per fare il punto della situazione in vista della Conferenza dei servizi fissata per il prossimo 26 maggio. Bagno a Ripoli ha chiesto ad Autostrade interventi per un ammontare di circa 3,5 milioni di euro; Rignano per 13,5 milioni: il quadruplo. 

Il dettaglio delle opere compensative già concesse e di quelle richieste lo fornisce una nota del ministero delle Infrastrutture: “Nell’ambito del Lotto 1 Nord sono previste opere compensative sul territorio per 25 €/mln relativamente al by-pass di Vallina (Comune di Bagno a Ripoli) ed altri 4 €/mln per le viabilità di adduzione all’autostrada e ricadente nei Comuni di Rignano sull’Arno e di Figline-Incisa Valdarno. Inoltre sono previsti altri interventi sul territorio, ricompresi nei lavori a base d’asta, in favore del Comune di Bagno a Ripoli. Per quanto attiene alle opere compensative ricadenti nel Lotto 2, sono stati richiesti contributi dal Comune di Bagno a Ripoli, per la Variante Chiantigiana, per la riorganizzazione viabilità all’uscita del casello Firenze Sud, per la pista ciclabile Ponte a  Niccheri – Antella (€/mln 3,53) e dal Comune di Rignano per la Variante alla SP1 in località Troghi (€/mln 13,5) che sono tuttora in corso di valutazione da parte di Aspi e che saranno trattate nella conferenza di servizi”.

Fra l’altro l’intervento nel Comune di Rignano riguarda la variante di Troghi, che con la terza corsia non ha niente a che fare. Si tratta proprio di una sorta di regalia in cambio dei disagi. Richiesta avanzata fin dal 2008. Possibile che in quel momento la richiesta sia stata così elevata perché il progetto prevedeva lo stoccaggio di tutte le terre di scavo, quelle ora destinate alla valle dell’Isone, nell’area dell’ex fornace Montecchi nel comune di Rignano? Ho girato il quesito all’assessore all’urbanistica Frezzi, presente alla riunione. “Non ho certezze, ma può essere che tu abbia ragione”, è stata la sua risposta lapidaria. Se così accadesse saremmo di fronte ad un raggiro: i guai ambientali a Bagno a Ripoli, il risarcimento a Rignano. 

2 commenti

  1. Non ho parole per esprimere il mio sdegno. Taccio per essere offensiva.

  2. Allora mi complimento con la Commissione, della quale avevo (erroneamente) una percezione di assoluta inconsistenza ed inutilità.
    Per il resto, ribadisco che sulla terza corsia il Comune è “in bambola” ed in balia di Autostrade, in un misto di reticenza, incompetenza e grave pressapochismo. E qui non è questione di colorazione politica!!
    Mi domando, ma dev’essere un giornalista a sollevare il problema? E le schiere di tecnici ed amministratori comunali? Pisolini…pisolini….

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