Da non credere: il Pd si divide perfino sulla festa dell’Antella. Accuse e polemiche all’assemblea dell’Unione comunale

Rosauro Solazzi (a sinistra) e Gian Bruno Ravenni

L’avvio dell’assemblea dell’Unione comunale del Pd di Bagno a Ripoli, ieri sera riunita al Crc Antella, è stato (politicamente) agghiacciante. Presenti in sala nove persone, di fronte agli sconcertati Gian Bruno Ravenni, segretario comunale, e Rosauro Solazzi, presidente dell’assemblea e segretario del circolo di Grassina. Nel corso della serata la platea è “lievitata” fino a 14 iscritti, ma solo 6 o 7 componenti dell’assemblea comunale che ne conta 36. Tra deluso, indispettito e addolorato l’intervento di Ravenni: “Qui si sta perdendo tempo. Questa è la fotografia del partito. Ormai la nostra funzione sembra ridotta ad un comitato elettorale e a raccattare soldi per la festa dell’Unità”. Avviluppato in un vortice di autoflagellazione, ha ricordato anche che a Grassina “era stata preparata una cena per cento persone per il rilancio del tesseramento e si sono presentati in venti”. Non solo. Come se non bastassero a provocare divisioni nel partito il modo di fare di Renzi e il prossimo referendum sulla riforma costituzionale, il Pd ripolese trova il modo di presentare fratture di puro stampo locale. E’ la consigliera comunale Sandra Baragli a dare la stura al malcontento. “C’è un gruppo di potere che opera al di fuori di qui – dice senza giri di parole – Bisogna decidere se la linea politica si decide negli organi di partito o nel Comitato Vivere all’Antella. Se oggi ci sono tante assenze è anche perché qualcuno ha voluto contestare la data della riunione in contemporanea con le manifestazioni di Antella in festa”. Ravenni conferma di aver ricevuto un messaggio whatsapp da Meri Mugellini, una delle animatrici del Comitato Vivere all’Antella, nel quale lo si accusava di “voler boicottare la festa”. “Tuttavia – aggiunge – è la risposta del capogruppo Pd in Consiglio comunale (Andrea Bencini ndr) che mi ha sorpreso:  ‘Tanto all’assemblea non viene nessuno’, mi ha detto”.

Rotto il ghiaccio, Ravenni ci mette il carico: “Doveva intervenire il sindaco, ma la sua segretaria mi ha fatto sapere che è stato chiamato ad una riunione del Pd della Rufina. Evidentemente ha preferito andare da loro”. Ma le polemiche non si fermano qui. Ravenni lamenta che “il partito non produce più cultura di governo”, che “Roma chiama via Forlanini (la sede fiorentina del Pd ndr) per dare indicazioni e via Forlanini chiama noi. Non c’è più dibattito”. “Facendo un paragone calcistico – dice ancora il segretario comunale piddino – non riusciamo mai ad imporre il nostro gioco agli avversari. Siamo timorosi e subiamo sempre. Non registriamo più il disagio della gente”. Le sue argomentazioni sono comunque uno stimolo che riaccendo il motore ingolfato del confronto politico. Si apre il dibattito soprattutto sul referendum. C’è la posizione di chi contesta molti aspetti della nuova legge (Solazzi) ma sostiene che voterà “sì” per non mandare a gambe all’aria il partito. Altri (il consigliere comunale Ciprianetti) che chiedono più entusiasmo nella battaglia politica. C’è anche chi è in aperto dissenso con la riforma (Camunci) e annuncia di aver aderito al comitato di Bagno a Ripoli per il ‘no’. Anche se la motivazione sembra essere più un’avversione per il renzismo che per la nuova legge. Al termine dell’assemblea facce scure. Forse qualcuno già intravede i titoli di coda.

14 commenti

  1. Non ero presente all’assemblea di ieri per motivi personali ed avevo comunicato la mia assenza con largo anticipo. Detto questo vedo che non é stata colta l’ironia del mio messaggio inviato in una chat del partito che aveva l’intento di stigmatizzare la poca partecipazione alle assemblee non certo quello di giustificarla o incentivarla. Certo è che se non riusciamo a capirci fra noi é dura farlo con gli elettori e gli iscritti. Cercherò di essere più chiaro la prossima volta. Chiedo venia.

    • Pier Luigi Zanella

      Sei un avvocato e un politico…non è che te la cavi chiedendo scusa, se non sai misurare le parole… dimissioni dimissioni dimissioni…
      Ahhahh….scherzo, Bencio, eh?! Poi ddove lo trovano un altro capogruppo??

  2. mi pare evidente che non esiste più un parito, del resto personalmente mi ero impegnata con l’intento di dare un contributo proprio per contrastare in prima persona la disaffezione… ho aprtecipato dopo giornate di lavoro alle riunioni del circolo di grassina, alla segreteria alla quale ero stata chimata dal precedente presidente, ma il clima generale era litigioso, nessun dibattito vero ..una desolazione ..è stata sciolta la segreteria e almeno per educazione forse qualcuno mi doveva avvertire…insomma credo che la partecipazione interessi solo quando c’è da votare…. peccato!!!

  3. Non potete pretendere che la gente venga solo per riempirsi la sala. Vi chiedo: nell’ultimo anno e mezzo, sulle questioni comunali più rilevanti, quale reale confronto c’è stato con i cittadini? Quante decisioni sono state assunte “dopo” il confronto e non “prima”?
    Per quanto mi riguarda, sono stanco delle prese in giro e dei teatrini. Il mio tempo non l’avrete!

  4. Se tirate Mel mezzo il Comitato Vivere All’Antella come capro espiatorio dei vostri errori…. siamo messi bene di nulla.

  5. Fabio Bernardini

    Lo sconcero di Ravenni e Solazzi è il dato agghiacciante della vicenda. Sono più di 20 anni che il partito di governo locale non incide più di tanto nella politica di Bagno a Ripoli . C’è qaualcuno che ricorda l’ultima decisione epocale dall”assemblea che non sia stata un riflesso di decisoni dell’amministrazione? Non so a chi pensi Sandra come gruppo di potere fuori dal partito. Il problema mi sembra un altro: gestire il potere non spetta ad un partito. E comunque le due cose non coincidono, soprattutto dopo la legge sul l’elezione diretta del Sindaco, qualcuno ha mai fatto la comparazione tra il numeri del consenso elettorale e quello degli iscritti? Il che ci porta a riflettere sul fatto che Meri sia vissuta come un cotropotere dal segretario comunale.Mah?

  6. Viste le dichiarazioni del Consigliere Baragli, che è presidente della Commissione Terza Corsia, circa il “potere politico” del Comitato V.A., come la mettiamo la tanta sbandierata terzieta’ dai politici locali sul tema della terza corsia (vedasi http://www.quiantella.it/2016/05/11/lautostrada-che-verra-incontro-pubblico-allantella/)?
    Sono bastati 30gg. per conoscere la verità.
    Ma come si può pensare che la gente abbia ancora fiducia? E Lei Matteini, che si era sperticato nell’assicurarne la terzieta’, che dice?

    • Francesco Matteini

      Dico che l’opinione della consigliera Baragli su questo aspetto non è il mio. Non solo, ricordo che il ruolo dell’ingegner Viagi era solo quello di dare la parola e di regolare il dibattito. Mi sembra l’abbia fatto con assoluta imparzialità. A lei non è parso così?

    • Non sapevo che il consigliere Baragli fosse la depositaria di verità. Ne prendo atto.

  7. Dico solo che c’è una piccola orchestina che se la canta e se la suona. E che adesso si stupisce e si lamenta perché nessuno la va ad ascoltare.

    • Francesco Matteini

      Concordo con la sua affermazione. Però vale un po’ per tutte le “orchestrine” politiche. Non ho rilevato partecipazione di massa neanche alle riunioni di altri partiti o movimenti, purtroppo.

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