“Nessun gruppo di potere”: il presidente del Comitato Vivere all’Antella replica alle illazioni della consigliera Baragli

Viagi

Paolo Viagi

Dopo aver meditato qualche giorno, il presidente del Comitato Vivere all’Antella, Paolo Viagi, ha deciso di replicare con durezza alle illazioni avanzate dalla consigliera comunale Sandra Baragli durante l’assemblea dell’Unione comunale del Pd di giovedì 9 giugno (vedi articolo su QuiAntella). “C’è un gruppo di potere che opera al di fuori di qui – aveva detto Baragli –Bisogna decidere se la linea politica si decide negli organi di partito o nel Comitato Vivere all’Antella. Se oggi ci sono tante assenze è anche perché qualcuno ha voluto contestare la data della riunione in contemporanea con le manifestazioni di Antella in festa”.

“In merito alle affermazioni della consigliera comunale Sandra Baragli circa il coinvolgimento del Comitato Vivere all’Antella nella definizione di linee politiche di partito, mi preme sottolinearne la totale infondatezza – scrive Viagi – L’articolo 3 dello statuto del Comitato così recita: ‘L’associazione è apartitica’. Fintanto che il Comitato sarà da me presieduto posso garantire il completo rispetto del nostro

Statuto rispetto a tutti gli articoli e in particolare a quello sopra citato. Nessuno dei soci, più o mano attivi, del Comitato, e meno che mai Meri Mugellini (chiamata direttamente in causa anche dal segretario comunale Gian Bruno Ravenni ndr), ha mai spinto l’operato del Comitato verso una qualche parte politica e qualora l’avesse fatto avrebbe trovato certamente la mia personale opposizione e l’opposizione di tutti i consiglieri”.

Sandra Baragli

Sandra Baragli

“Trovo inoltre incomprensibili e prive di ogni verità – continua la nota del presidente del Comitato Vivere all’Antella – , affermazioni che, per chi conosce l’attività del Comitato, non trovano alcun riscontro nell’impegno quotidiano e volontario che i diversi soci prestano. All’interno del Comitato, proprio a dimostrazione di quanto sopra, tra i soci più attivi e tra i consiglieri, sono presenti persone di ogni estrazione politica e sociale che ovviamente hanno tutto il diritto di esprimere le loro opinioni personali (anche in relazione alla data di una riunione del Pd!) senza che, per questo, rappresentino il Comitato. Chi fa questa confusione, commette un banale ed evitabile errore!”.

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