Il liquidatore dell’ex fornace: “La bonifica dell’amianto a Capannuccia dovrà pagarla il Comune”. Scaduto l’ultimatum alla proprietà

Ex-fornace-Brunelleschi-3Il sindaco Casini può mettersi l’animo in pace, i lavori di bonifica dall’amianto dell’ex fornace Brunelleschi a Capannuccia, dovrà pagarli lui, o meglio il Comune. Il termine fissato dall’ordinanza urgente firmata dall’Amministrazione comunale lo scorso 4 luglio, in cui si intimava alla proprietà e al liquidatore (la società proprietaria è in concordato preventivo) di provvedere alla presentazione di un piano di rimozione di tutte le coperture in cemento amianto (circa 10mila metri quadrati), scade domani martedì 19 luglio. Ad oggi non è arrivato alcun piano. E non arriverà nelle prossime ore. Lo conferma il dottor Masimo Berni, liquidatore della Tognozzi Building. “Non sono io la parte obbligata all’intervento – precisa – La bonifica dovrà farla il Comune a sue spese e poi rivalersi. Io non ho la veste per predisporre l’intervento, non ho i mezzi; non sono né il proprietario né il legale rappresentante. Deve intervenire il Comune in sostituzione del proprietario insolvente e quindi insinuarsi nelle spese prededucicbili, cioè quelle di procedura, liquidabili prima di tutto. Ritengo che il Comune non perderà un euro, se mi darà le autorizzazioni che mi servono per vendere l’immobile”.

Intende le concessioni edilizie previste dal piano del 2009 che prevedeva la costruzione di alcune centinaia di appartamenti?
Non si tratta proprio della concessione ma di un’autorizzazione, un titolo a edificare che mi permetterà di mettere i beni all’asta per realizzare un introito. In caso contrario si sfocia nel fallimento e difficilmente il Comune otterrà qualcosa. Però ho timore che il Comune abbia timore di far realizzare quel piano.

L’amianto comunque va tolto, lo chiede la Asl.
Ma che vuole che sia… Roba ridicola…. In Italia si fa polveroni su tutto.

Ex-fornace-Brunelleschi-2In realtà nell’ordinanza firmata dal sindaco si riporta il parere della Asl zona Sud-Est del 3/6/2016 dove si legge: “Dalla documentazione agli atti ….risulta palese un rischio per la salute pubblica derivante dalla possibile esposizione a fibre d’amianto per la mancata bonifica dell’area e l’esistenza di un rischio oggettivo per la popolazione che risiede e lavora nelle aree limitrofe al complesso”.

L’ordinanza firmata il 4 luglio è stata notificata alla Tognozzi Building Spa ed al liquidatore giudiziale della società, “corresponsabile anche per quanto riguarda l’aggravarsi dello stato dell’area in oggetto e per l’ulteriore degrado delle strutture”.

L’importo dei lavori è stato stimato in 140mila euro più Iva (nel bilancio comunale 2016 sono stati stanziati 200mila euro) e l’impresa a cui saranno affidati i lavori dovrà intervenire immediatamente: “Stante le motivazioni d’urgenza attese – si legge nel bando di gara – si prevede che l’eventuale affidamento venga formalizzato in tempi brevi con avvio dell’intervento entro il mese di agosto 2016 e con termine non oltre il mese di settembre 2016”.

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