Acqua, aria, rumore: il rapporto di Arpat sulla terza corsia Firenze Sud-Incisa

barriere1L’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) ha inviato il suo ultimo rapporto sul tratto autostradale Firenze Sud – Incisa al Comitato di controllo presso il ministero dell’Ambiente. Vi si riportano i dati di osservazione del trimestre gennaio- marzo 2016 che riguardano acque superficiali, acque sotterranee, atmosfera, rumore. Il rapporto è firmato da Alessandro Franchi, responsabile del settore Via-Vas. “In generale – scrive Arpat – non risultano evidenze particolari e le situazioni analizzate, con riferimento a qualità dell’aria, acque superficiali e sotterranee, rumore, sono quelle attese in ante operam in relazione alle caratteristiche dell’area”. Arpat comunica inoltre che è iniziato da questo trimestre il monitoraggio dei corsi d’acqua interessati dalla galleria San Donato. Sono infatti iniziate le misure ante operam dei fossi Querceto e Gamberaia.
Ecco il testo integrale delle conclusioni a cui arriva il rapporto di Arpat: 
Acque superficiali – Anche in riferimento alle osservazioni del trimestre precedente si rileva quanto segue: 
– I risultati analitici del trimestre in esame non danno evidenze particolari, in particolare relativamente ai valori di cloruri e zinco nella sezione di valle del Fosso Bagnani come registrato nel trimestre precedente. Il fenomeno comunque dovrà essere mantenuto sotto osservazione con il proseguimento del monitoraggio.
– Sui sedimenti sono stati registrati valori mediamente elevati di rame e zinco sul fosso di Rimezzano, che confermano i dati di analogo periodo del 2015, e nella sezione del Fosso di Querceto valle. I fenomeni dovranno essere tenuti sotto osservazione con il proseguimento del monitoraggio.
Atmosfera – In generale gli andamenti di tutti gli inquinanti monitorati sono quelli attesi in ante operam in relazione alle caratteristiche dell’area (area rurale). Nel trimestre in esame si registra un solo superamento del limite giornaliero di PM10 (50 mg/m3 ), quel giorno, il 25/01, anche le centraline pubbliche dell’agglomerato fiorentino prese come riferimento hanno superato il valore limite giornaliero.

Acque sotterranee – È iniziata la fase di ante operam delle captazioni potenzialmente impattate nella costruzione della galleria san Donato. I dati rilevati non evidenziano condizioni anomale. Riguardo i pozzi per i quali Spea (la società che ha progettato l’opera ndr) non ha potuto effettuare rilievi per indisponibilità dei proprietari o per i quali non è stato ancora possibile attivare il monitoraggio, si chiede che sia comunque garantita una fase ante operam di 12 mesi con le frequenze di misura indicate nel Pma. Infine, relativamente alle captazioni sulle quali è stata negata dai proprietari l’autorizzazione ad effettuare rilievi, si ritiene necessario che Spea proponga il monitoraggio di captazioni sostitutive.
Rumore – Prendiamo atto degli esiti di misura contenuti nella documentazione presentata e in particolare che i livelli misurati presso il ricettore in oggetto, sulla facciata indagata, risultano, nello stato ante operam, inferiori ai limiti di legge applicabili.
Clicca qui per il rapporto completo.

 

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