Il Comune dà un contributo di 500 euro nel nome dei Bardi a un’accademia un po’ in… sonno

Non è tanto per la cifra, davvero modesta, ma per il principio. Nei giorni scorsi con la determina n°  742 del 17/8/2016  il Comune di Bagno a Ripoli ha provveduto a versare alla Rete dei Comuni Bardiani, di cui fa parte, la quota associativa annuale di 500 euro, come richiesto dall’Accademia Bardi. E’ l’attuazione della delibera approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 29/12/2015.

 

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La pagina web con l’ annuncio della “nuova” programmazione di eventi

“L’Accademia Bardi – si legge sul proprio sito – promuove la costituzione di una rete dei comuni storicamente connotati dalla presenza del nobile casato dei Bardi nei rispettivi territori al fine di realizzare un programma condiviso di attività culturali e artistiche nel nome dei Bardi”. Fanno parte di questa rete i comuni di Vernio, Greve, Montespertoli, Barberino di Mugello, Fiesole, Firenze e San Casciano. Nel territorio di Bagno a Ripoli i luoghi in qualche modo legato alla famiglia Bardi, che ne è originaria, sono indicati nell’oratorio della Santissima Annunziata o del Buco (vicino a Villa i Cedri), la pieve dell’Antella e la chiesa di San Giorgio a Ruballa a Osteria Nuova.

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La cartina della Rete Bardiana senza Bagno a Ripoli

Fin qui tutto quadra. Ma veniamo agli scopi e all’attività dell’Accademia Bardi. Il versamento di 500 euro viene giustificato nella determina comunale “per la gestione delle piccole spese di promozione comune e stampa depliant degli eventi di tutti i Comuni e per le funzioni di segreteria”. Promozione? Depliant? Qualcuno ne ha notizia? In compenso sul sito ci sono elencati eventi organizzati nel 2014 e in anni precedenti, mentre si specifica che “la programmazione del 2015 sarà disponibile nel prossimo dicembre”. Fresche l’ova, come si usa dire. Non solo. Sulla stessa pagina web sono elencati i comuni della Rete su apposita cartina geografica e, sorpresa, Bagno a Ripoli non figura. Mentre nella gallery multimediale appaiono solo foto di Firenze e San Quirico di Vernio. Ripeto la cifra è modesta, ma forse potrebbe essere investita meglio, anche per rispetto dei Bardi, famiglia di abili banchieri. 

3 commenti

  1. Caro signor Matteini,
    non intervengo per commentare questo articolo, ma per precisarle, di nuovo, che gli Amici di Vicchio non hanno ricevuto due contributi di € 500,00 nel 2016, ma uno solo. Mi sono informata presso gli uffici comunali che me lo hanno confermato. Le date che le hanno dato non sono corrette, in quanto la prima delibera si riferisce al 2013 e la data si riferisce alla pubblicazione sul sito. Vorrei che, una volta appurato l’errore, facesse una correzione sul suo blog, questo per una giusta informazione. Le rinnovo l’invito all’inaugurazione dei concerti degli Amici di Vicchio di RImaggio per la stagione autunnale che si terrà il 30 settembre prossimo nella Chiesa di S. Lorenzo a Vicchio di Rimaggio. Saluti. Ilva Palchetti

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