Tre immigrati hanno restaurato a Grassina la casa per giovani seguiti dal Servizio di salute mentale

Grazie anche al lavoro di tre giovani immigrati si è concluso l’intervento di sistemazione dell’appartamento di Grassina per tre giovani adulti seguiti dal Servizio di salute mentale.
Può ora concretamente partire il progetto ‘CasaMia’, promosso dall’Azienda sanitaria di Firenze e dal Comune di Bagno a Ripoli, che rappresenta una sperimentazione innovativa nelle politiche di housing sociale.
casamiaIl progetto sviluppa soluzioni abitative a favore di giovani adulti seguiti dal Servizio di salute mentale, esterne al nucleo familiare di origine, e diverse dalle strutture residenziali tradizionali dove i livelli assistenziali e sanitari sono elevati. 

Se ‘CasaMia’ diventa oggi realtà è anche grazie al valore aggiunto che l’amministrazione comunale ha inteso dare al progetto, affidando parte dei lavori di adeguamento leggero dell’appartamento di proprietà comunale destinato a questo servizio: la pulizia e la totale imbiancatura delle camere è stata eseguita da tre giovani richiedenti asilo ospiti del Comune di Bagno a Ripoli e seguiti da una cooperativa, e da due cittadini ripolesi inseriti nel progetto Jolly, che prevede l’impiego, tramite segnalazione dei servizi sociali comunali e il coordinamento di un tutor, di soggetti svantaggiati in lavori di manutenzione ordinaria di beni pubblici, dai giardini alle scuole.

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