Redini (Cittadinanza attiva) si schiera con il preside della Redi: “Inaccettabile la risposta dell’assessora”

Il botta e risposta su QuiAntella tra il preside della scuola Redi, Marco Panti,  e l’assessora alla scuola del Comune, Annalisa Massari, ha richiamato l’attenzione della consigliera comunale di Cittadinanza attiva Sonia Redini, che si schiera apertamente con il dirigente scolastico. Questa il suo intervento: 

Sonia Redini

Sonia Redini

Dopo le recenti dichiarazioni del ds dell’I. C. “Caponnetto”, sulla situazione, già conosciuta, dell’inadeguatezza degli spazi nella scuola Redi, riteniamo inaccettabile la risposta dell’assessore Massari, comparsa nell’articolo, pubblicato ieri sul blog QuiAntella.it.
Quali sarebbero le “altre priorità” di cui parla l’assessore?
Se per “lavori alla Granacci” intende quelli della palazzina per la nuova segreteria, sono in fase di completamento; quelli, del valore economico di 200 mila euro, per la risistemazione della palestra sono stati già appaltati e partiranno a breve.
La riorganizzazione della scuola Marconi, con lo spostamento delle classi da Tegolaia – è bene ricordarlo – non è stata certo chiesta dagli organi scolastici, ma posta, come condizione preliminare vincolante, anche in sede di processo partecipativo, dall’Amministrazione e – mi risulta – le possibilità della sua realizzazione, senza aggiungere nuovi edifici, si devono alla collaborazione di dirigente ed Istituto, che hanno fatto proposte concrete. Tra l’altro – ed è un elemento imprescindibile e da ricordare – la scuola Marconi è un’area soggetta ad allagamenti (è accaduto anche nel giugno scorso), viste la pessima regimazione delle acque dell’Ema e del Borro delle Argille, che, nei periodi di maggior intensità di piogge, esonda: un altro edificio ne avrebbe sicuramente aggravato la pericolosità.
Per quanto riguarda gli altri progetti sull’edilizia scolastica comunale, a Rimaggio è ancora tutto in fase di studio; per Padule, c’è già un progetto preliminare ed è stata data una consulenza esterna di progettazione (il costo è di 90 mila euro) per il definitivo.
Dunque, ci sembra che, sulle scuole de nostro territorio, ci sarebbero tutte le possibilità di manovra anche per ripensare a come venire incontro alle esigenze, espresse dal dirigente Panti. Esigenze legittime, documentate, fatte presenti da tempo e finora ignorate.
Com’è possibile rispondervi con la richiesta di coordinarsi con gli altri Istituti e limitare le iscrizioni?
Se l’offerta formativa che propone l’I. C. “Caponnetto” richiama molti ragazzi, anche da fuori Comune, dovrebbe costituire un motivo di v

anto per l’Amministrazione, che dovrebbe sostenerla.
Il professor Panti non ha chiesto una scuola nuova. Ma non si capisce come mai è stato deciso, ad esempio, di costruire un nuovo edificio ad uso della segreteria didattica dell’I. C. “Mattei”, quando quello attuale è stato ristrutturato solo pochi anni fa e non era neppure stato richiesto dagli organi scolastici, e non di investire sulla rimozione dei container, che accolgono la sala professori della scuola Redi.
A quale progettualità rispondono queste scelte? Come si può chiedere di contenere le iscrizioni ad una scuola, che propone un’offerta didattica diversa rispetto agli Istituti vicini e che si qualifica per essa?
La risposta dell’assessore sembra, invece, sottendere la mancanza di volontà politica a cercare di provvedere alle necessità dell’istituto. Perché non si tratta di costruire un Auditorium, che peraltro a quella scuola servirebbe, ma di dotare insegnanti e ragazzi degli spazi necessari a garantire una minima qualità per la vita scolastica.

Sonia Redini
Consigliere del Gruppo “Per Una Cittadinanza Attiva – Bagno a Ripoli”

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