“Bagno a Ripoli ci sta a cuore”: progetto salva vita di Misericordia, Fratellanza e Cri

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L’ispettrice Tamara Magursi tra due volontari: Claudio Giovannelli e Simone Batacchi

“Bagno a Ripoli ci sta a cuore”: un progetto salva vita per tre associazioni di volontariato. Per la prima volta Misericordia dell’Antella, Fratellanza Popolare-Croce d’Oro di Grassina e Croce Rossa di Bagno a Ripoli uniscono le forze per dare un servizio fondamentale alla cittadinanza. 

“Il progetto a cui stiamo lavorando, con la collaborazione del Comune di Bagno a Ripoli, – speiga Tamara Magursi, ispettrice ai servizi della Misericordia dell’Antella – è per dotare le tre frazioni di postazione Dae, cioè il defibrillatore semiatumatico, capace di salvare la vita di una persona in arresto cardiaco. Il funzionamento non è complicato, può essere usato da chiunque”.

Gli apparecchi saranno installati in piazza Peruzzi, all’Antella, in piazza Umberto I a Grassina e al giardino dei Ponti, a Bagno a Ripoli. A dare lo spunto per il progetto è stata l’azienda Hi.Tech, che ha la propria sede in via di Campigliano, che lo finanzia con 1.500 euro l’anno per quattro anni. “Lo fanno in memoria di un loro dipendente morto per un attacco cardiaco mentre giocava a calcetto – dice Tamara – . Le tre associazioni di volontariato hanno acquistato i defibrillatori, con i soldi dell’azienda sono stati creati i formatori che a loro volta istruiranno tutti coloro che daranno la propria disponibilità ad usare il defibrillatore in caso di emergenza. Penso, per esempio, ai commercianti dei negozi vicino a dove saranno installati gli apparecchi”.

Le teche dove saranno alloggiati i defibrillatori sono a prova di furto e di atto vandalico: gli apparecchi sono provvisti di telecontrollo e geolocalizzazione, appena si apre la teca parte in automatico la chiamata al 112, quando si apre la custodia dell’apparecchio parte in automatico la chiamata al 118. L’installazione nelle tre frazioni dovrebbe avvenire all’inizio del nuovo anni.

 

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