Autostrade, espropri e comunicazione: quando si usa lo schiacciasassi sui cittadini

rulloEra proprio necessario far scoprire a molti cittadini di essere sottoposti ad esproprio dalle pagine di un giornale? Ieri La Nazione e La Repubblica hanno pubblicato due maxi inserzioni pubblicitarie di Autostrade per l’Italia con la lista delle particelle catastali (e relativi proprietari) interessate dalle procedure di esproprio del Lotto 2 della terza corsia tra Firenze Sud ed Incisa. Il tratto in questione è quello relativo alla variante San Donato. 

Per carità, Autostrade si è mossa nel solco della legge. Quando gli espropriati superano il numero di 50 è lecito affidarsi a comunicazioni di massa attraverso gli organi di informazione. L’esproprio, però, è qualcosa di molto traumatico per chi lo subisce. Ad alcuni porta via un pezzo di campo, ad altri il giardino, a qualcuno addirittura la casa. A tutti un frammento, più o meno rilevante, di vita vissuta. E’ un atto burocraticamente violento, fatto nel nome dell’interesse collettivo, motivazione che non lo rende meno doloroso. Per questo, pur senza averne l’obbligo di legge, si sarebbe potuto ricorrere ad un metodo di comunicazione un po’ meno asettico, più umano, più comprensivo. Anche la forma può diventare sostanza in determinate occasioni. E l’atteggiamento dei cittadini nei confronti dell’istituzione (in fondo anche Autostrade lo è) è molto condizionata dal tipo di rapporto che si instaura. 

Non sempre la soluzione più spiccia, fra l’altro per un progetto che è stato a candire per anni, è la più conveniente. Lo schiacciasassi è utile sulle pietre, non sui cittadini. 

6 commenti

  1. Se autostrade spa va avanti come uno schiacciasassi, non possiamo meravigliarci perché la società fa il suo mestiere e lo schiacciasassi può essere il suo emblema. Chi è che dovrebbe prendersi cura dei cittadini e rendere loro una vita più accettabile sotto molti punti di vista?
    Mi sembra che ci sia solo una risposta: il Sindaco, votato dai più , Francesco Casini. La sua attenzione, signor Matteini, è rivolta in una direzione sbagliata che non va da nessuna parte. Non può far finta di nulla e salvare il ruolo del Sindaco che, non solo non si è preso cura dei propri concittadini nella fase traumatica dell’esproprio, ma da anni ha nascosto cosa veramente voleva fare la soc. Autostrade e ha impedito che i cittadini svolgessero le loro legittime osservazioni sul disastro che il nuovo progetto sulla costruzione della 3^ corsia stava promovendo: fare un deserto di una valle meravigliosa con lo scarico di 1.500.000 mc. di terra.
    E che fine ha fatto la Commissione consiliare sulla 3^ corsia dell’autostrada? Dopo essere stata presa in giro dal Sindaco e lavorato su fatti non veri, siete ancora lì (lei compreso, Matteini) per cercare di capire cosa ci state a fare e non sapete cosa fare. Per cortesia, se volete fare il bene di tutti, non guardate più a ridicoli giochi di partito, ma decidete e non prendete più in giro né voi stessi, né i cittadini che vi stanno a guardare. Se veramente volete mettere le vostre energie ed intelligenze al servizio dei cittadini, potete farlo in altri modi che non stare a perdere tempo ad aspettare che il SIndaco vi passi le informazioni che vuole passarvi. Domanda: non poteva essere la Commissione a suggerire quello che doveva essere fatto verso gli sfrattati? Ilva Palchetti

    • Francesco Matteini

      Cara Ilva, lei fa domande ma non è interessate alle risposte, perché se le dà da sé. Ha già deciso tutto, perfino come avrei dovuto impostare il mio articolo. Io ospito volentieri qualsiasi intervento e tale è il suo. Del mio parere, si capisce chiaramente, non gliene frega niente.

  2. Caro Francesco,
    perché mi deve rispondere con questo astio?
    Ho forse toccato un tasto debole?
    Lei critica la soc, autostrade, ma non vuole vedere cosa poteva fare l’amministrazione comunale nei confronti dei propri cittadini che devono essere sempre, e comunque, protetti.
    Ho posto delle domande a cui lei non mi sta rispondendo.
    Prego, mi spieghi ciò che non ho capito e se mi convince sono pronta a riconoscere il suo punto di vista. Grazie.

    • Francesco Matteini

      Rilegga il suo intervento e troverà tutte le risposte. Come ho scritto, le ha già date lei. Affastella temi che con il mio commento non c’entrano niente. Io non ho parlato del rimodellamento della valle dell’Isone, del ruolo della commissione (giochi di partito? non sia ridicola!) e di molti altri temi che sono stati sempre puntualmente presenti su QuiAntella. Anzi, solo su QuiAntella. In questo frangente ho puntato il dito su un metodo di comunicare gli espropri legittimo ma, a mio parere, inopportuno. E qui la scelta è solo di Autostrade, che c’entra il sindaco?

      • Bene! Ora si passa alla critica personale.
        Se “affastello” i temi è perché lei “affastella” le sue responsabilità di giornalista e di componente della Commissione Consiliare. Se non sono giochi di partito, sono prese di posizioni parziali. Vuole far vedere solo una faccia della moneta e non l’altra. Vuole far notare la pagliuzza e non la trave.
        Vuole far notare quanto Autostrade è stata insensibile nella comunicazione, ma non vuole accettare il fatto che la Commissione, presa da altre faccende, non si è aggiornata sui fatti ed è risultata assente in questo frangente doloroso e traumatico per alcuni concittadini.
        Il suo articolo è unidirezionale.
        Qualcuno, che non sa, lo considererà per quello che vuole comunicare, ma non altri, come me.
        Saluti.

  3. Completamente d’accordo con la lettrice. Se le notizie circolano solo a mezzo stampa, perché Autostrade fa il suo e va legittimamente per la sua strada, quello che resta sul campo sono ciarle e organi inutili

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