Scervino si allarga: la giunta comunale dà il via libera al progetto

pelliccione

Il complesso “il Pelliccione” in via di Tizzano

L’azienda Ermanno Scervino si allarga. La giunta comunale ha approvato la variante urbanistica che permette alla famosa griffe di moda un ampliamento/ristrutturazione del complesso immobiliare “il Pelliccione”, in via di Tizzano (nella zona di Quarate) dove attualmente vive lo stilista. Non si tratta dell’ampliamento dello stabilimento di Scolivigne (che dista dalla villa un paio di chilometri), il cui iter ha ancora alcuni passaggi da superare: approvazione della Città Metropolitana, approvazione della Conferenza paesaggistica regionale, Conferenza dei servizi. “Contiamo di chiudere tutto entro il 2017”, confida l’assessore all’urbanistica Paolo Frezzi.

Ermanno Daelli e Toni Scervino

Ermanno Daelli e Toni Scervino

L’ampliamento della villa “il Pelliccione”, però, rientra nella destinazione industriale/artigianale che, nel caso in questione, si affianca a quella abitativa. Insomma è direttamente collegato allo stabilimento di Scolivigne. Il progetto, firmato dall’architetto Alberto Tozzi, prevede la realizzazione, fra l’altro, di locali per atelier, studio e foresteria. Lo scopo è poter usufruire della struttura per iniziative di rappresentanza.

La delibera della giunta comunale “prende atto dell’esito favorevole della Conferenza di Servizi riunitasi per l’esame del progetto inoltrato, dalla Soc. Carlotta srl del marchio industriale ‘Ermanno Scervino’ comportante variante, ex art. 35 L.R. 65/14 al vigente Regolamento Urbanistico, per il mantenimento e la promozione della funzione produttiva, mediante l’estensione della stessa alla perimetrazione del resede del complesso edilizio “Il Pelliccione”, di proprietà dell’azienda, in ragione delle peculiari caratteristiche di pregio paesaggistico del sito, favorevoli all’insediamento di funzioni promozionali e di rappresentanza inscindibilmente connesse all’attività produttiva esistente, mediante il riutilizzo e la trasformazione di parte del patrimonio edilizio esistente non agricolo e la realizzazione di nuovi manufatti, fino ad un massimo di 1100 mq”. La giunta delibera anche “ di predisporre tutti gli atti necessari a consentire la definitiva approvazione della variante urbanistica”.

Come è oggi

Come è oggi

Questa in sintesi la descrizione dell’intervento come risulta dagli elaborati presentati: “La proposta architettonica prevede la realizzazione di nuove consistenze per complessivi mq 1.100 di Sul (Superficie utile lorda) a destinazione industriale/artigianale. La maggior parte di tale consistenza è reperita all’interno dei volumi costruiti esistenti costituiti in parte da consistenze ad uso accessorio dell’attuale destinazione residenziale ed in parte da vuoti strutturali.  L’intervento di incremento di Sul prevede anche la chiusura con strutture vetrate ed infissi di una loggia esistente, la

Come diventerà dopo i lavori

Come diventerà dopo i lavori

realizzazione sempre con strutture vetrate di un ‘atelier studio’ di rappresentanza a  copertura  della  terrazza  soprastante  detta  loggia e  la  realizzazione  di  uno  spazio  in  parte sottostante ad una terrazza, anch’essa esistente, per la realizzazione di un ulteriore ‘atelier studio’ con le funzioni precedentemente indicate. Una  parte  della  nuova  consistenza  in  progetto  sarà diversamente  costituita  da  nuovi  manufatti  da realizzarsi nel resede del fabbricato esistente”.

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