Sale lo smog, cala il vento: scatta il rituale del blocco del traffico dei mezzi inquinanti

Ci risiamo. L’inquinamento continua a crescere il vento soffia meno del previsto smentendo le previsioni meteo, ripartono per cinque giorni i provvedimenti anti smog che interessano anche il comune di Bagno a Ripoli.

Il Comune di Firenze e i Comuni dell’ “Agglomerato urbano” (insieme a Firenze sono Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa, Scandicci, Bagno a Ripoli) hanno emesso ordinanze perché sia osservato da domani, giovedì 29 dicembre e fino al 2 gennaio, il blocco dei mezzi più inquinanti e una serie di misure a tutela della salute dei cittadini. Arpat, infatti, ha comunicato che si sono verificate nell’area le condizioni per l’attribuzione del valore 2 all’indice di criticità per la qualità dell’aria: sono stati rilevati 5 superamenti del valore limite per la media giornaliera del Pm 10 (polveri) negli ultimi 7 giorni. Ieri, sulla base delle condizioni e delle previsioni del Lamma (il Laboratorio regionale di monitoraggio e modellistica ambientale), sembrava che la situazione fosse favorevole alla dispersione delle polveri sottili. Poi, il cambiamento: la forza del vento è inferiore a quanto previsto martedì. Le condizioni meteo, dunque, non sono favorevoli per la dispersione degli inquinanti, e questo – avvertono la Regione Toscana, la Città Metropolitana (coordinatrice dei Piani di azione comunale a fianco della Regione) e il Comune di Firenze – impone ai Comuni di emettere l’ordinanza di blocco dei mezzi più inquinanti che prescrive anche il divieto, in ambito domestico, di accensione di caminetti, stufe, termocamini o termostufe alimentati a legna, qualora non rappresentino il principale sistema di riscaldamento; riduzione del periodo giornaliero di funzionamento degli impianti di riscaldamento a gasolio o pellet, a cura del proprietario, dell’amministratore di condominio o del terzo responsabile dell’impianto termico, che potranno rimanere in funzione al massimo per otto ore giornaliere; divieto di circolazione dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30 nei centri abitati.
Le limitazioni sono valide per le seguenti categorie di veicoli: motocicli a 2 tempi Euro 1; autovetture a benzina Euro 1 e a diesel Euro 2 ed Euro 3, veicoli diesel Euro 1 ed Euro 2 per il trasporto merci.

Quanto questi provvedimenti potranno influire realmente sull’inquinamento? E, soprattutto, avete visto controlli in merito al rispetto di indicazioni e divieti? La sensazione è di trovarsi di fronte ad un rituale che pochi comprendono e quasi tutti ignorano.

1 Commento

  1. Giusto sembra un rituale. Credo dovrebbero pubblicare quante sono ancora le auto E1 ancora immatricolate, per valutare quanto incidono sull’inquinamento. E quante appartengono ad anziani che le usano solo per fare la spesa e che le hanno da tanti anni proprio perché non hanno inquinato. Devono pagare la multa per aver poco consumato? Oppure essendosi accorti che qui si vive troppo a lungo vogliono farci capire che è ora di togliere il disturbo? o semplicemente giocano a fare i governanti come i bambini giocano alle signore?

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