Ampliamento della Redi: vero o falso? Il preside Panti sfida il sindaco sul documento di bilancio

Il sindaco Casini alla media Redi; a destra con lo sguardo accigliato, il preside Panti

L’annuncio fatto dal sindaco circa il prossimo ampliamento della scuola media Redi (leggi qui l’articolo), a Ponte a Niccheri, anziché soddisfare il preside Marco Panti ne hanno riattizzato la vena polemica. Il dirigente scolastico, pur non scrivendo apertamente l’aggettivo, dà del bugiardo al sindaco, mettendo in luce una presunta contraddizione tra gli annunci fatti durante la relazione al bilancio 2017 in Consiglio comunale e ribaditi nella conferenza stampa di fine anno.

“Avendo letto su QuiAntella l’articolo sul piano per l’edilizia scolastica esposto dal sindaco di Bagno a Ripoli, inoltro in allegato il programma di bilancio triennale del Comune di Bagno a Ripoli 2017-19.  I dati del bilancio comunale e delle progettazioni scolastiche esposte dal sindaco assolutamente non coincidono – afferma il professor Panti, che va giù duro -. Diamo fiducia al bilancio o alle enunciazioni verbali?  Chi ha ragione fra i due dati, quello sui giornali e quello in bilancio? Comunque una cosa è certa: di fatto l’Istituto comprensivo Caponnetto non ha niente di concreto (le spese reali per la scuola Redi sono solo per carotaggi di verifica già effettuati nel recente passato) e tutto è proposto  dall’alto, senza nessun ascolto e dialogo con chi nella scuola opera professionalmente e ne è utente. Come ad esempio la proposta di  ampliamento della scuola infanzia Masi per accogliere la scuola infanzia Milani. Mentre si confermano ulteriori spese per l’istituto comprensivo Mattei, dopo avere già realizzato inutilmente una palazzina di fronte alla scuola Granacci di cui nessuno sa di fatto cosa farsene. I documenti e i  fatti parlano da soli”.

Ecco la pagina del bilancio fornita dal dirigente della Redi. In effetti nel “Programma triennale lavori pubblici 2017-2019” per la scuola Redi si legge solo la voce “adeguamento sismico” per un importo di 900mila euro da finanziare con la cessione della quote che il Comune di Bagno a Ripoli detiene della società Ataf, relativo all’anno 2017. Nessuna indicazione per gli anni 2018 e 2019.

 

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