Il poliziotto ferito al vertice anti mafia denuncia Comune di Bagno a Ripoli e gestori del Bigallo

Il poliziotto rimasto ferito durante il sopralluogo all’ospedale del Bigallo, prima del vertice nazionale antimafia organizzato dalla fondazione Caponnetto il 16 dicembre scorso, ha denunciato il Comune di Bagno a Ripoli, come proprietario dell’immobile, e la Ati Bigallo, che ne gestisce le attività. Lo riferisce la Repubblica. Il poliziotto, un assistente capo di 43 anni, mentre stava perlustrando con una collega alcuni locali per la “bonifica”, al vertice dovevano partecipare il presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi, apri la porta di una stanza buia precipitando per circa tre metri perché mancava il pavimento. Per l’impatto l’uomo perse i sensi e fu necessario l’intervento dei Vigili del fuoco per recuperarlo. Trasportato all’ospedale di Careggi gli venne asportata la milza e gli fu diagnosticata la frattura della clavicola sinistra, la lussazione della spalla sinistra, trauma cranico e trauma toracico. Il suo legale ipotizza il reato di lesioni colpose gravi e chiama a risponderne l’Amministrazione comunale e la società che gestisce il Bigallo.

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