Il Comune di Bagno a Ripoli cambia il Gonfalone

Il peso degli anni e delle esposizioni ha logorato il Gonfalone del Comune di bagno a Ripoli. L’emblema che rappresenta la comunità nelle occasioni istituzionali è ormai consunto, stazzonato e liso. Per questo l’Amministrazione comunale ha deciso di ordinarne uno nuovo di zecca. La scelta è caduta sulla ditta Etruria P.A. di Montelupo Fiorentino che in catalogo presenta l’offerta di “gonfalone ricamato su tessuto in seta con fodera, controfodera-frangia , canuttiglia, cordoneria con fiocco, asta cromata con lancia in tre pezzi, traversa con pomoli e cravatta, modello a tre code, completo con astuccio rigido e cinturone” al prezzo di  2.351,55 euro (Iva compresa). 
In vista delle prossime inaugurazioni e dei relativi “taglio del nastro” è stato deciso di acquistare anche  quattro bobine di nastro tricolore di altezza 10 centimetri e lunghezza 10 metri per un importo di euro 53,68 dalla ditta  Faggionato Roberto di Lozzo Atestino (Padova).

“Il Gonfalone del Comune di Bagno a Ripoli – come si legge sul sito del Comune – riproduce lo stemma comunale, raffigurante un leone in campo azzurro, con soprastante una tiara pontificia e delle chiavi incrociate; sulla sinistra sta una balestra armata con un ramo di rose rosse e sormontata da una stella a sei punte. Il leone simboleggia la forza ed il vigore, il campo azzurro la nobiltà. Il ramo di gigli (divenute rose per corruzione) ricorda l’emblema di Firenze, del cui contado la Comunità di Bagno a Ripoli è stata per secoli una delle settantadue leghe. La balestra armata – la ‘manesca’ – si richiama al tempo della costituzione della Lega di Ripoli, alla fine del ‘200, quando il contado fiorentino era suddiviso in comunità costituenti altrettante leghe, le quali fornivano fanti e cavalieri alla Repubblica Fiorentina. La Lega di Ripoli, comprendente un territorio assai più vasto dell’attuale, era nota per i suoi balestrieri, che più volte avevano combattuto per Firenze. Di questa tradizione, è traccia anche in alcuni toponimi in località Villamagna. La tiara pontificia con le due chiavi incrociate è il simbolo della Pieve di Ripoli”.

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