Sul sito del Comune c’è tutto ma non si trova (facilmente) nulla: l’elenco degli espropri è una caccia al tesoro

Un sito dove c’è tutto ma non si trova nulla. Potrebbe essere questo lo slogan del sito istituzionale del Comune di Bagno a Ripoli, pieno di documenti ma certamente poco (per non dire per nulla) friendly con i potenziali utenti, ovvero i cittadini.

Prendiamo l’ultimo caso di notevole rilevanza: la pubblicazione dell’elenco dei terreni espropriati per la costruzione del doppio ponte di Vallina. L’Anas, come prevede la legge, ha provveduto alla pubblicazione con inserzioni sui un paio di quotidiani. Ma i giornali sono in crisi, la vendita in edicola sta andando a picco. Inoltre l’inserzione, in corpo minuscolo, non si presentava certo in modo da attrarre l’attenzione.

Così diventa fondamentale il contributo alla comunicazione e alla trasparenza da parte del sito del Comune. Ma la trasparenza, in questo caso, è assai “opaca”. L’elenco degli espropriati è conservato in una sorta di scatole cinesi: potete verificare personalmente. Ecco tutti i passaggi:

  1. Andare sulla hompage del Comune di Bagno a Ripoli
  2. C’è un banner ben visibile con il simbolo dell’Anas e l’indicazione: “Doppio ponte di Vallina – Pubblicato l’elenco dei terreni soggetti a vincolo e avvio procedimento VIA”. 
  3. Cliccando sul banner si apre la pagina con una sommaria descrizione del progetto e l’invito “cliccare qui” per consultare l’elenco. L’utente si aspetta che dopo il clic l’elenco degli espropriati compaia sullo schermo. Sbagliato.
  4. Si apre la pagina “Amministrazione trasparente – Albo pretorio – Pubblicazioni matrimonio – Storico atti”. A fianco il titolo di venti tra delibere e determine. Bisogna scorrerli tutti per scoprire che quello che cerchiamo non c’è.
  5. Occorre quindi cliccare in basso sul tasto “Avanti” e avere anche un po’ di pazienza perché spesso il sito ha tempi di risposta non proprio immediati. Altra pagina con altri venti titoli di delibere. Ma anche fra queste l’elenco degli espropri non c’è. 
  6. Nuovo clic su “Avanti” e nuova paginata di delibere. E, miracolo, fra loro c’è anche quella che ci interessa. In questo momento è in prima posizione, ma col passare dei giorni scorrerà indietro a causa dei nuovi inserimenti (resterà visibile fino al 9 marzo). Il titolo burocratico è il seguente: “S.S. 67 “TOSCO-ROMAGNOLA” – VARIANTE ALL’ABITATO DI VALLINA CON DUE NUOVI PONTI SULL’ARNO E RICLASSIFICAZIONE DELLA S.P. 34 – AVVISO AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER L’APPOSIZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL’ESPROPRIO”: non il massimo della chiarezza. Ma non è finita.
  7. A destra ci sono due piccole icone che raffigurano una pagina e una lente con un occhio. Si attivano passandoci sopra con il cursore. Per l’elenco degli espropri va cliccato sull’icona della pagina, per vedere anche i dettagli del progetto, su quella della lente.

La “caccia al tesoro” virtuale è terminata. Si può parlare di trasparenza e di buon servizio ai cittadini? In quanti sarebbero in grado di arrivare in fondo al complesso procedimento?

Per i diretti i interessati QuiAntella ha pubblicato il 7 febbraio scorso l’elenco ufficiale degli espropriati: basta cliccare qui per aprirlo.

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