Sopralluogo ai cantieri della terza corsia: novità sui problemi da vibrazione per la galleria dell’Antella (fotogallery)

Sopralluogo stamani, mercoledì 15 febbraio, del sindaco Francesco Casini e della Commissione speciale terza corsia (Sandra Baragli, Sonia Redini, Pier Filippo Checchi, Francesco Matteini) sui cantieri per l’ampliamento dell’autostrada. Per il Comune erano presenti anche l’assessore alle grandi opere Paolo Frezzi, l’igegner Ilenia Iacopozzi e il comandante della Polizia Municipale Filippo Fusi; per Società Autostrade l’ingegenr Alberto Baldeschi, responsabile tecnico terza corsia Firenze Sud-Incisa; per Pavimental (l’impresa che svolge i lavori) il direttore tecnico infrastrutture Centro-Sud ingegner Alfredo Cullaciati e il direttore dei cantieri ingegner Pier Paolo Finiguerra.

Galleria dell’Antella e vibrazioni – La società specializzata a cui era stato affidato lo studio sull’impatto vibrazionale dei lavori sulle abitazioni circostanti, provocato soprattutto dal rullo usato per compattare il rilevato, ha concluso il suo compito (sono state compiute simulazioni a dicembre con speciali macchinari. Ora sta preparando la relazione finale che consegnerà entro 15 giorni ad Autostrade. Sarà così possibile conoscere con esattezza quali sono gli stabili che interessati da questa problematica e per quanto tempo. Società Autostrade coinvolgerà il Comune di Bagno a Ripoli nel piano di comunicazione alla popolazione dei risultati. Saranno poi i tecnici dell’impresa ad incontrare gli abitanti dei vari palazzi per concordare le fasce orarie di lavoro più idonee in base alle diverse esigenze. Lo scopo è ricorrere all’evacuazione delle abitazioni per un certo periodo di tempo sono in casi estremi.
I lavori di palificazione interesseranno soprattutto il versante della corsia Nord dell’Autostrada (con case sparse) e inizieranno a breve; l’intervento sarà assai più limitato sul versante Sud (numerosi condomini) e inizieranno tra circa un anno.

Identificazione del personale – Autostrade aveva assicurato che gli operai al lavoro sui cantieri sarebbero stati tutti ben identificabili da un tesserino esposto sulla tuta da lavoro. Era stata una precisa richiesta degli abitanti più vicini al cantiere per motivi di sicurezza. In realtà, durante il sopralluogo di stamani, nessun operaio aveva il cartellino. La direzione dei cantieri ha precisato che ognuno di loro ha con sé questo documento ma non è obbligato ad esporlo e ha affermato di ritenere molto difficile che estranei possano accedere alle aree cantiere senza essere notati dal personale di servizio.

Campo base – Confermata la realizzazione di un campo base nell’area già preparata con un ampio sbancamento nei pressi dell’Autogrill, a fianco della corsia Nord dell’Autostrada. Sarà operativo entro un paio di mesi ed ospiterà strutture dormitorio per 150 operai, l’officina e il parcheggio per i macchinari più ingombranti. Resterà comunque in uso anche il campo base di Cascine del Riccio con 120 posti letto.

Chiesa San Gioirgio a Ruballa – Sono stati apposti alla chiesa e al campanile alcuni prismi ottici per tenerne sotto controllo la stabilità durante i lavori.

Via di Vacciano – Al momento in cui i lavori riguarderanno direttamente il sottopasso la circolazione sulla strada sarà completamente interrotta. Si ipotizzano uno/due mesi di chiusura. Inevitabili disagi per gli abitanti della zona.

“E’ stato un appuntamento di monitoraggio e verifica che sicuramente sarà riproposto nel prossimo futuro – ha commentato il sindaco – aperto anche a gruppi di cittadini, in modo che anche loro possano vedere da vicino le fasi di cantiere. Cantiere sul quale l’amministrazione comunale sta lavorando per limitare al minimo l’impatto sull’ambiente”.

1 Commento

  1. Silvano Guerrini

    dalla foto n. 14 (la penultima, senza dida) si vede che sono state già fatte trincee di saggi che, sia pure senza la possibilità di accesso al cantiere, possono ritenersi inutili in quanto ad oggi (20 febbraio 2017) non è stata ancora riaperta, a sud, la trincea del 7 febbraio1984 in corrispondenza del pilastrino in pietra n. 1771, lavoro questo che doveva essere prioritario rispetto ai saggi, per rimettere in luce i reperti (due muri distanti circa 4 metri e a oltre 2 metri di profondità in quel punto) e riportare a monte le quote degli stessi come prescritto dal verbale di accordo del 13 aprile 2013 con lo scopo di stabilire la profondità dei saggi archeologici programmati, prima di eseguirli, in quanto il livello dei terreni sui quali fu poi impiantato un vigneto, fu molto rialzato all’epoca della costruzione del terrapieno dell’autostrada trascinando a valle gran quantità di terra dalla collina di Poggio ai Grilli per cui i reperti a monte dell’autostrada si troveranno, ma a quote molto più profonde del consueto per l’epoca romana. Diversamente facendo non si troverà nulla perché di scaverà su terra di riporto. E’ forse questo quello che si vuole? Spero proprio di no. Dal lato opposto della trincea del 1984, a monte e a ridosso del sottopasso che serve a un fossetto che scende a valle, se si scaverà alla giusta profondità come prescrive l’accordo citato – vedasi testo completo al link: http://www.comitatocontrolloa1.it/firenzesudincisa/CUSTOM/153.pdf – proprio in quel punto
    dovrebbero emergere quasi sicuramente talune strutture pertinenti alla ‘villa’ con intonaci rosa e celeste dei quali negli anni passati sono affiorati frammenti in concomitanza con le arature.
    Silvano Guerrini

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