Autostrada: richieste e appunti della presidente della Commissione speciale terza corsia accolte dal silenzio del Consiglio comunale

La presidente della Commissione terza corsia, Sandra Baragli (prima da destra), durante un sopralluogo sui cantieri

La presidente della Commissione speciale terza corsia Sandra Baragli ha fatto una comunicazione al Consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta del 28 febbraio. Una comunicazione breve ma densa di temi, alcuni anche spinosi. Ma, al termine dell’intervento (seguito con un certo disinteresse), né dagli esponenti della giunta, né dal presidente del Consiglio comunale Conti, né dai consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, è stato fatto alcun commento. Eppure non è mancata la chiamata in causa diretta del Consiglio comunale. I lettori di QuiAntella possono giudicare in proprio.

Ecco la sintesi dell’intervento di Sandra Baragli.

  1. La Commissione sente da tempo l’esigenza di un rapporto più diretto con il Consiglio comunale dal quale è stata nominata.
  2. La Commissione è interessata ad una valutazione da parte del Consiglio sul lavoro fin qui svolto.
  3. Nel corso dell’ultimo anno ci sono state difficoltà di comunicazione con gli uffici tecnici del Comune. Ultimamente passo avanti con coinvolgimento dell’ingegner Ilenia Iacopozzi, disponibile e che conosce la materia.
  4. La Commissione è formata da consiglieri comunali e semplici cittadini: non sempre è stata facile la mediazione fra le diverse posizioni.
  5. Abbiamo rilevato scarsa collaborazione da parte di Amministrazione comunale e Autostrade e abbiamo pensato di chiudere il nostro lavoro perché non ci sentivamo più utili alla causa.
  6. Chiediamo se sono ancora validi i compiti assegnati alla Commissione dalla delibera del Consiglio comunale o se vanno rivisti.
  7. Con l’inizio dei lavori e i disagi per i cittadini il ruolo della Commissione diventa più importante che in passato.
  8. La Commissione vuole sapere se è sempre valido il compito di fare da raccordo tra Comune, Società Autostrade e cittadini; se può agire autonomamente per indire incontri; qual è il proprio raggio d’azione.
  9. La Commissione ha perso pezzi e altri temo ne perderà. I membri dimissionari vanno reintegrati. La metodologia per la surroga spetta al Consiglio comunale.
  10. Piena disponibilità a relazionare periodicamente al Consiglio sull’attività della Commissione, ma occorre dare più forza a chi si deve impegnare in questo lavoro.

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