Appello per salvare le Gualchiere dal Comune di Bagno a Ripoli: “Un mix tra funzioni pubbliche e private”

Il sindaco Casini e Lorenzo Bieber

Un appello a recuperare in tempi brevi la struttura trecentesca delle Gualchiere di Remole, abbandonata da anni. A lanciarlo è il Comune di Bagno a Ripoli con il sindaco Francesco Casini che stamani, insieme all’assessore all’Urbanistica Paolo Frezzi e alla Commissione urbanistica del Comune di Firenze, presieduta da Leonardo Bieber, ha svolto stamani, mercoledì 8 marzo, un sopralluogo nell’area, ampia oltre 4mila metri quadrati.

“Dispiace moltissimo che un monumento di archeologia preindustriale di tale pregio architettonico e artistico, che nei secoli è appartenuto alle più nobili famiglie fiorentine e all’Arte della lana, oggi versi in questo stato di incuria e di abbandono – dice Casini -. Serve agire in fretta per recuperare la struttura ed evitare che lo stato di deterioramento dell’antico mulino si aggravi ulteriormente”.

Per l’immobile, che sorge sul territorio comunale di Bagno a Ripoli, ma che è di proprietà del Comune del Firenze, il sindaco Casini propone di individuare un piano di riqualificazione che contempli un mix di intervento pubblico – privato.

“Purtroppo sappiamo bene che le possibilità e le energie delle amministrazioni pubbliche non sono più quelle di una volta – dice il sindaco -. Per questo motivo, non chiudiamo alla possibilità di investimenti privati per recuperare la struttura, con un mix di funzioni che potrebbero essere ricettive o residenziali. A patto che, però, una parte del complesso mantenga una fruibilità pubblica, come previsto anche dal nostro Regolamento urbanistico. Magari con la creazione di un percorso museale che testimoni la tradizione manifatturiera, artistica e artigiana dell’antico mulino proprio in quella porzione della struttura che un tempo ospitava l’opificio vero e proprio, la ‘sala macchine’ in cui si lavorava la lana con l’impiego delle ruote idrauliche”.

Sul fronte della valorizzazione delle sponde dell’Arno, il Comune di Bagno a Ripoli sta collaborando a una programmazione con le amministrazioni di Pontassieve, Fiesole e Rignano per accedere al progetto europeo Ad Arnum. “Un’operazione che, in caso di successo, avrà certamente ricadute positive anche sul complesso delle Gualchiere – dice il sindaco Casini -, sono certo che la volontà e le condizioni per iniziare in tal senso un percorso condiviso con il Comune di Firenze ci siano tutte”.

“Massima disponibilità – dice il presidente della Commissione urbanistica del Comune di Firenze Leonardo Bieber – a lavorare insieme al Comune di Bagno a Ripoli per recuperare e riqualificare questo complesso trecentesco affascinante, dalle grandissime potenzialità ma anche con molte criticità. È un bene di proprietà del Comune di Firenze, vincolato dalla Soprintendenza e inserito nel piano di alienazioni. È chiaro che il processo di recupero non potrà che passare da un’azione congiunta con il Comune di Bagno a Ripoli. Giudico molto positive le parole del sindaco Casini in merito ad un recupero basato su un mix funzionale che possa consentire da un lato un intervento privato e dall’altro il mantenimento di funzionalità di carattere pubblico su una parte dell’immobile. Da questo punto di vista, le idee possono essere molte. Durante il sopralluogo abbiamo avuto modo di visitare anche il laboratorio dello scultore Piero Gensini, che potrebbe costituire un’occasione per una riqualificazione che contempli funzioni artistiche. Su sollecitazione di alcuni consiglieri, la Commissione procederà alla stesura di un testo che faccia da impulso per un recupero della struttura in tempi brevi”.

1 Commento

  1. Abbiamo qui a Bagno a Ripoli, un cittadino vulcanico e zelante, che ha il sogno di realizzare nel nostro territorio, un museo moderno, multimediale, fruibile da scolaresche e famiglie. Mi è piaciuta l’idea ed ho deciso di dargli una mano. Ne ho parlato con un dipendente del comune che si occupa di queste cose e lui aveva individuato proprio nelle Gualchiere il luogo ideale. La cosa si è un po’ arenata. Potrebbe essere l’occasione per tentare di svilupparla.

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