Il Comitato Mulinaccio contro il doppio ponte di Vallina: “Non vogliamo cancellare il progetto, solo ridimensionarlo”

La valle dove sorgerà il doppio ponte di Vallina com’è (in alto) e come diventerà (qui sopra)

E’ la storia di Davide contro Golia, ma non è detto che abbia il mediesimo esito. Il comitato Mulinaccio (che raccoglie una decina di famiglie)  ha dichiarato guerra all’Anas e al doppio ponte di Vallina, un’opera del valore di oltre 50 milioni di euro, di cui si parla da anni e il cui progetto, negli ultimi mesi, con la pubblicazione dei terreni da espropriare (clicca qui per l’elenco), ha avuto un’accelerazione. Lo scopo del doppio ponte, che in base ai rendering disponibili si presenta come un viadotto, è quello di salvare dal traffico il piccolo abitato di Vallina e fluidificare la circolazione sulla strada di Rosano.

Il condominio del Mulinaccio (in via di Rosano 23), che oggi ha le finestre affacciate sull’ansa dell’Arno, vedrà questo paesaggio mutare radicalmente con la costruzione di un viadotto alto 15 metri. Anche l’inquinamento acustico e atmosferico potrebbe aumentare. Lorenzo Frizzoni è il vicepresidente del comitato che ha deciso di fare resistenza al progetto: “Il nostro scopo non è cancellare il doppio ponte – spiega – ma ridiscutere il progetto nel merito e nel metodo, in modo da ridimensionarlo. Chiediamo un’opera meno impattante. Due ponti normali per attraversare il fiume sarebbero assai più compatibili con l’ambiente circostante, rispetto a un enorme viadotto”. Il Comitato ha chiesto ad alcune associazioni ambientaliste di scendere in campo al proprio fianco. Magari sponsorizzando la passerella ciclopedonale che dovrebbe collegare Vallina a Compiobbi (e quindi all’uso del treno) il cui progetto sembra andato in sonno. Il Comitato si è anche rivolto al sindaco Casini con i quali stamani, martedì 14 marzo, avranno un incontro. 

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