Un braccialetto salva patente (a anche salva vita): la campagna anti abuso di alcol alla discoteca del Crc Antella, in pista anche il sindaco Casini (fotogallery)

Un braccialetto luminescente può salvarti la patente (perdonate la rima baciata) e forse anche la vita, perché guidare dopo aver bevuto può essere letale. La campagna “Divertimento sicuro e consapevole” contro l’abuso di alcol ha avuto ieri sera, venerdì 7 aprile, la sua ribalta alla serata El Pavoreal della discoteca del Crc Antella. In coincidenza con il primo venerdì con in vigore l’ordinanza del Comune che vieta vendita da asporto e consumo di alcol in luoghi pubblici all’Antella, il sindaco Francesco Casini, la vicesindaca Ilaria belli, l’assessore Enrico Minelli, insieme ai rappresentanti dell’ufficio sociale del Comune (Cristina Uccellini e Ilaria Giovanelli che poi si sono scatenate nelle danze), gli operatori di strada della cooperativa sociale Coop 21 e i gestori del locale, si sono dati appuntamento fra i giovani che frequentano il Pavoreal per presentare i primi risultati del progetto di prevenzione, ancora in fase di svolgimento.

All’interno della discoteca, dallo scorso ottobre, Coop 21 ha allestito un banchino dove i giovani possono ricevere informazioni su un uso consapevole dell’alcol attraverso un gioco di quiz e essere sottoposti ad un pre test prima di uscire dal locale.  Sono sessanta i conducenti trovati positivi che gli operatori sociali Serena Agrati e Valerio Brescia hanno cercato di trattenere fornendo loro acqua gratis e caramelle per far scendere il tasso alcolemico. Chi ha accettato l’invito è stato premiato con gadget tipo braccialetto o paio di occhiali colorati e fosforescenti.

In sei serate, dal 16 dicembre 2016 – stando ai dati parziali del progetto che giungerà a termine solo nel mese di maggio – si sono sottoposti volontariamente alla prova del palloncino quasi cinquecento giovani tra ragazze e ragazzi, con una età media intorno ai 25 anni, la maggior parte dei quali residenti sul territorio dell’area metropolitana fiorentina. Per quanto riguarda l’attività di prevenzione e controllo svolta dal corpo di Polizia municipale di Bagno a Ripoli, dai dati relativi agli ultimi due mesi del 2016, risulta che tra le centinaia di conducenti sottoposti a controllo, per 59 si è reso necessario l’alcol test completo e di questi 2 sono stati trovati al volante in stato di ebbrezza. “Si tratta di risultati tutto sommato molto incoraggianti”, commentano il sindaco Casini e la vicesindaca Belli. “La maggior parte dei giovani hanno ormai assimilato il concetto di non bere prima di mettersi alla guida – dice Francesco Socchi, uno dei gestori – Sono nati con queste regole e non le vivono come una costrizione, così come ormai è naturale avere il casco in motorino”.

Non è mancato un siparietto-show da parte del sindaco Casini: foto con la “cornice del Pavoreal, mentre indossa un braccialetto luminescente, mentre soffia nell’alcol test (tutto regolare) prima di farsi una bevuta con l’assessore Minelli (ma nei bicchieri non c’era succo di frutta). D’altronde per tornare a casa non ha bisogno dell’auto. Ha anche avuto modo di ricordare i suoi trascorsi da discotecaro proprio al Crc dove si è incrociato spesso con Erika, poi diventata sua moglie. Galeotta fu la discoteca…

Tranquilla la situazione all’esterno del locale. Gli uomini della Polizia municipale, con in testa il comandate Fusi, e i carabinieri della stazione di Ponte a Niccheri, guidati dal maresciallo Pulcrano, hanno garantito con la semplice presenza, il rispetto dell’ordinanza. Solo una paio di giovani con la bottiglia in mano sono stati informati della nuova normativa: la prossima volta scatteranno le multe da 50 euro. Afflusso tranquillo anche sotto il profilo “acustico”, a parte un gruppo di una quarantina di ragazzi, arrivati in pullman da Lastra a Signa poco dopo le una, che ha provocato un rialzo di decibel per una manciata di secondi.

 

 

Rispondi