Via Di Vittorio (Grassina) strada gruviera: la protesta degli abitanti per le promesse non mantenute dal Comune

Dell’asfalto si è quasi persa traccia, tante sono le buche presenti sul manto stradale. Via Di Vittorio, a Grassina, nel tratto finale, è una strada gruviera. Ha la sfortuna di essere pubblica ma senza sfondo, quindi non strada di grande transito sotto gli occhi di tutti. Però per le circa sessanta famiglie che abitano i palazzi e alcune attività artigiane che la utilizzano quotidianamente, il rientro a casa può trasformarsi in un pericolo se a piedi, in bicicletta o in motorino, o comunque in un danno, se in auto.

Da tempo si è formato anche un comitato che sta facendo pressioni sul Comune perché provveda, quanto meno, al rattoppo. L’ultimo incontro cin il sindaco Casini il 6 dicembre 2016. In quell’occasione, raccontano alcuni abitanti ed esponenti del comitato, Stefania Taddei, Filippo Cerfogli, Mario Berchielli, Raffaello Camunci, fu promesso un primo intervento di messa in sicurezza entro la fine del dicembre scorso e una riasfaltatura completa entro il prossimo mese di luglio. Invece le buche sono rimaste tali e quali, anzi ogni giorno l’erosione del manto stradale peggiora.

Così il 22 marzo scorso il Comitato ha scritto al sindaco ricordando l’impegno preso e chiedendone il rispetto, almeno con la copertura delle buche per garantire l’incolumità degli abitanti. La risposta è arrivata il 26 aprile a firma dell’assessore ai lavori pubblici Enrico Minelli. Nella lettera si conferma che l’intervento è “nelle intenzioni dell’Ammministrazione comunale”. “Difficile indicare una data precisa”, afferma l’assessore giustificando l’incertezza con interventi di “variazioni di bilancio” e “selezione della ditta incaricata delle asfaltature”. “L’Amministrazione sta facendo di tutto per snellire l’iter burocratico e velocizzare l’inizio dell’asfaltatura – scrive in conclusione Minelli – A disposizione per chiarimenti ed incontri, anche per analizzare insieme il prossimo sviluppo dei lavori”. Insomma, almeno per ora, si può dire che la protesta degli abitanti di via Di Vittorio ha fatto solo… una “buca” nell’acqua.

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