Filippo Maria e Paolo, due ripolesi alla “Ultra trail Via degli Dei”: 23 ore di corsa ininterrotta e la resa a due passi dall’arrivo

Paolo Lepri (a sinistra) e Filippo Maria Tosini

Ad un passo (o due) dall’impresa. Due ripolesi hanno corso ininterrottamente per 23 ore da Bologna a Fiesole attraversando i boschi dell’Appennino Tosco-emiliano. E’ il percorso dell’Ultra trail “Via degli Dei”, competizione podistica massacrante, lunga 130 chilometri con un dislivello complessivo di 5.100 metri, che si è svolta tra il 2 e il 3 giugno scorsi (340 partiti, 140 arrivati). Filippo Maria Tosini, 33 anni, residente a Candeli, titolare della Valet Parking, società che organizza i parcheggi in occasione di eventi, e Paolo Lepri, 34 anni, dell’Antella, che gestisce il distributore di carburante Eni sulla Chiantigiana a Ponte a Ema, si sono dovuti arrendere all’acido lattico dopo 115 chilometri, ne mancavano ormai solo 15 all’arrivo: il teatro romano di Fiesole. “Ma ci alleneremo e probabilmente ci riproveremo – dice Tosini – Sulla salita di Monte Senario, io con una storta alla caviglia, Paolo con le vesciche ai piedi, entrambi con le gambe con non si muovevano più, ci siamo dovuti fermare”.

Come è stato il percorso?
E’ un tracciato suggestivo, abbiamo corso tutta la notte in mezzo al bosco, il sentiero illumionato solo dalla lampada frontale.
Come si gestisce uno sforzo simile?
Bisogna stare molto attenti all’alimentazione. Se magi troppo ti vengono i crampi allo stomaco, se troppo poco ti indebolisci. Magiavamo qualcosa ogni mezz’ora.
E bere?
Ognuno di noi aveva il camel back, una sorta di zaino che contiene un litro e mezzo d’acqua che riepivamo ad ogni punto di ristoro che si trovava ogni 20 chilometri. Credo di aver consumato almeno 15 litri d’acqua durante il percorso.
Come si resiste al sonno?
Ogni ora e mezzo facevamo tre minuti di micro sonno, tenendo le gambe sollevate e togliendoci le scarpe. Se stai fermo per più tempo le gambe si bloccano.
E’ stato duro arrendersi?
Dopo aver attraversato tutto il Mugello con un gran caldo siamo arrivati alla salita di Monte Senario che ha un dislivello di 600 metri. Le gambe si sono quasi bloccate a entrambi. Abbiamo provato a proseguire ma in venti minuti siamo riusciti a fare solo un chilometro. Aabbiamo capito che dovevamo fermarci.

Filippo Maria Tosini non è nuovo a imprese di grande fatica. Con la sua compagna, Claudia Bartolozzi, ha percorso in biciletta 7.000 chilometri in Africa e 8.000 in Asia. Paolo Lepri si è subito consolato arrivando secondo alla Mtb Marathon che si è corsa nei giorni scorsi a Bagno a Ripoli.

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