Scontro fra auto: 2 feriti gravi. Incendio: 5 intossicati. Ma è solo l’esercitazione della Misericordia di Antella per la prima “Giornata del volontariato” (fotogallery)

Un pomeriggio terrificante. Prima un’auto che irrompe sulla strada chiusa per un rally e si scontra con una delle vetture in corsa. Poi l’incendio in un palazzo con cinque intossicati, alcuni in condizioni preoccupanti. I volontari della Misericordia dell’Antella hanno dovuto darsi daffare, ma, fortunatamente, si trattava solo di un’esercitazione per testare il grado di preparazione e mantenere l'”allenamento” a fronteggiare qualsiasi incidente. La simulazione è stata al centro della prima edizione della Giornata del volontariato organizzata dalla Misericordia dell’Antella domenica scorsa, 18 giugno.

Due squadre di volontari sono state fatte intervenire nel parcheggio alberato davanti al cimitero dove era stata ricostruita la scena dell’incidente fra due auto. C’era da superare la difficoltà di togliere il casco al pilota, imbracarlo e sfilarlo dall’auto. Lo stesso anche per il conducente dell’altra auto a cui è stato messo il collare. Le operazioni di soccorso erano ostacolate dalla navigatrice-moglie del pilota ovviamente sconvolta. Situazioni che possono verificarsi nella realtà.

La seconda prova si è svolta nel garage della Misericordia con cinque persone nei panni di chi è sfuggito ad un incendio domestico, alcune con ustioni, altre intossicate dal fumo. I volontari si sono mossi con tempismo e capacità sotto l’occhio vigile di Caterina Benvenuti, formatrice e responsabile dell’esercitazione insieme a Iacopo. Al termine dell’esercitazione è stato organizzato un debriefing durante il quale è stato esaminato il comportamento delle squadre e individuati imprecisioni e modalità non conformi nell’intervento. Hanno partecipato all’esercitazione, come soccoritori o vittime, Iacopo, Francesca, Eleonora, Stefano, Emiliano, Nicola, Lorenzo, Fiammetta, Andrea, Piero e Tamara.

La sera gran finale con la cena, alla quale ha partecipato anche il parroco don Moreno, correttore della Misericordia, insieme ai volontari. A ottobre possibile bis dell’iniziativa.

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