“Nuove braccia all’agricoltura”: incentivi dal Comune per neocontadini under 40

Un pacchetto di incentivi a sostegno dei giovani contadini di Bagno a Ripoli. Agricoltori con meno di quaranta anni che da almeno dodici mesi hanno avviato un’attività agricola togliendo dall’abbandono appezzamenti presenti sul territorio comunale che altrimenti sarebbero rimasti incolti e improduttivi.

Lo prevede il bando “Nuove braccia all’agricoltura” aperto dall’Amministrazione comunale di Bagno a Ripoli con l’obiettivo di sostenere l’imprenditoria agricola e l’allevamento locale, incentivando allo stesso tempo i prodotti della filiera corta, un’economia sostenibile e valorizzando il paesaggio rurale, la sua tutela e la sua manutenzione.

Il bando, che resterà aperto fino a venerdì 28 luglio 2017, prevede un finanziamento complessivo di 35mila euro. Un contributo una tantum da suddividere tra un massimo di sette aziende che quindi potranno beneficiare di almeno 5mila euro ciascuna per avviare o sostenere progetti innovativi o creare nuova occupazione.

Per partecipare all’avviso le imprese agricole devono avere per lo meno un anno di vita (o dimostrare continuità aziendale), essere radicate sul territorio comunale e in particolare in aree sottratte all’abbandono, praticare la diversificazione colturale e soprattutto avere almeno un titolare e dipendenti o coadiuvanti con un’età inferiore ai 40 anni.

“È un incentivo, seppur piccolo – dice il sindaco Francesco Casini –, ai giovani imprenditori e contadini che hanno avuto il coraggio di dedicarsi a un settore, come quello agricolo, che ha fatto e continuerà a fare la storia del nostro territorio. Qui a Bagno a Ripoli in passato c’erano le maggiori fattorie del Fiorentino, che hanno dato vita al paesaggio che oggi conosciamo ed amiamo. Dopo decenni di abbandono, finalmente negli ultimi anni stiamo assistendo ad un progressivo “ritorno alla terra”. Molte anche le nuove imprese guidate da giovani agricoltori, che con questo bando vogliamo sostenere perché rappresentano un presidio attivo di cura e manutenzione del territorio, un elemento di valorizzazione dei prodotti tipici locali e del mangiar sano e, più in generale, una cultura e una vocazione rurale che vogliamo finalmente declinare al futuro”.

Le richieste saranno valutate da un’apposita commissione giudicatrice composta da funzionari del Comune di Bagno a Ripoli e da esperti esterni del settore.

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