Terza corsia: cantiere di Ponte a Niccheri in ritardo prima ancora di partire. I lavori slittano a settembre con rischio traffico-caos. Il sindaco chiede più rispetto a Autostrade

La prersentazione dei lavori all’Antella, nel maggio scorso

Autostrade si fa beffe degli accordi col Comune di Bagno a Ripoli e, ancor più grave, dei disagi che provocherà alla popolazione. La società ha infatti comunicato che la chiusura per lavori di ampliamento dei sottopassi di Ponte a Niccheri sulla via Chiantigiana slitterà a settembre. Il rinvio – è stato spiegato all’Amministrazione comunale – oltre al ritardo sulla tabella di marcia di Pavimental (la ditta che si è aggiudicata i lavori), dipenderebbe soprattutto da quello delle società di servizi nello spostare i sottoservizi. I cantieri in prossimità dei sottopassi autostradali, essenziali per procedere con i lavori di ampliamento della A1, entrerebbero così nel vivo solo a fine settembre, con il rientro della popolazione dalle ferie estive e scuole già iniziate, in un tratto della viabilità metropolitana come lo snodo di Ponte a Niccheri già di per sé molto vulnerabile.

L’ingegner Baldeschi, responsabile del progetto terza corsia di Autostrade

Eppure proprio i tecnici di Autostrade avevano organizzato, lo scorso maggio, una seri di incontri con i cittadini a Grassina, Antella e Ponte a Ema per spiegare tempi e modalità dell’intervento.
“Di grave violazione dei patti” parla il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini che non nasconde la rabbia per questo slittamento. “Avevamo concordato nei minimi dettagli che i lavori partissero entro luglio proprio per utilizzare a pieno questi mesi che comportano ripercussioni minori alla viabilità – aggiunge -. Le condizioni erano queste e non sono state rispettate”. Il sindaco dichiara guerra ad Autostrade? Non esageriamo: “Da ora in poi, pretendiamo più rispetto per la nostra comunità e niente scherzi – è la terribile minaccia del primo cittadino – In un modo o nell’altro vogliamo che i lavori si chiudano entro i tempi previsti, cioè l’estate 2018, nonostante il ritardo di avvio di questa fase. Autostrade si impegni per andare più veloce. E nel frattempo dia un contributo per gestire la situazione del traffico visto che i possibili disagi dipenderanno dai suoi cantieri”.

A tale proposito, l’amministrazione ha chiesto l’apertura gratuita della A1 ai pendolari in transito quotidianamente dallo snodo di Ponte a Niccheri e residenti nei comuni di Bagno a Ripoli, Rignano sull’Arno, Greve in Chianti, Figline e Impruneta. “Inoltre, insieme ai sindaci dei comuni limitrofi – aggiunge Casini – ci metteremo subito al lavoro per indirizzare, con una cartellonistica ad hoc, i pendolari su percorsi alternativi che consentano di raggiungere l’A1 e Firenze bypassando la Chiantigiana”.

Alcune soluzioni potrebbero essere la Sp Chiantigiana per Ferrone per chi transita da Greve, la via Imprunetana per Pozzolatico o via di Poggio Secco (recentemente riaperta dopo il ripristino della frana) per chi transita da Impruneta e la Sp1 del san Donato per chi transita da Rignano.

Leggi qui la replica di Autostradehttp://www.quiantella.it/2017/07/20/autostrade-ribalza-le-accuse-ritardi-sul-sindaco-comune-ci-dato-le-autorizzazioni-solo-15-giorni/

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