Emergenza siccità: problemi a San Donato e in alcune zone collinari, l’appello del sindaco di Bagno a Ripoli

Publiacqua e i sindaci dei comuni del Chianti dove l’azienda gestisce il servizio (San Casciano Val di Pesa, Barberino Val D’Elsa, Tavarnelle Val di Pesa, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Impruneta) hanno fatto il punto sulla situazione idrica presente e sulle prospettive per le prossime settimane. Un confronto operativo e reso necessario dal perdurare della siccità e dalle previsioni meteo che non evidenziano cambiamenti significativi a breve. In generale è un’estate che si annuncia complessa con le risorse locali messe a dura prova dalla carenza di precipitazioni, sia invernali che estive, e dal caldo intenso di queste settimane che ha fatto lievitare i consumi e che ha costretto il gestore ad utilizzare con un mese e mezzo di anticipo risorse e riserve idriche che negli anni precedenti a questa data erano ancora intoccate. Per questo motivo i Sindaci e Publiacqua si appellano alla popolazione per un utilizzo responsabile della risorsa acqua e ricordano che sono in essere apposite ordinanze sindacali per ridurre i consumi ai soli fini idropotabili.
Questo il quadro della situazione di Bagno a Ripoli.
“Su Bagno a Ripoli – spiega la nota di Publiacqua – non si evidenziano problemi inerenti la siccità, ma attenzione è posta sulla frazione di San Donato in Collina. Per affrontare la riduzione di produzione dei pozzi di Torre a Cona, a servizio della frazione di San Donato in Collina, sono state effettuate le operazioni preliminari alla messa in esercizio di un ulteriore pozzo, denominato Fornace, che sarà attivato a metà agosto. Con queste misure la continuità del servizio idrico è assicurata anche per San Donato in Collina fino a fine settembre”.
“Dobbiamo essere consapevoli del rischio siccità se nel mese di agosto perdureranno queste condizioni climatiche di caldo intenso e assenza di precipitazioni – ha detto il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini -. A Bagno a Ripoli non ci sono grosse criticità, salvo San Donato e altre limitate zone collinari sulle quali stiamo lavorando per trovare delle soluzioni, per cui non abbiamo emesso alcuna ordinanza specifica, ma rinnoviamo con forza il nostro appello ad usare la preziosa risorsa idrica con grande parsimonia, evitando sprechi e rimandando a tempi migliori altri impieghi dell’acqua non urgenti né indispensabili”.

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