Esordio a Bagno a Ripoli per la mostra su don Milani e… dintorni

Un omaggio alla figura di don Lorenzo Milani a 50 anni dalla sua morte e ai protagonisti di quel movimento culturale, civile, giuridico, etico e religioso che si sviluppò intorno alla figura del prete di Barbiana che Giorgio la Pira definì “germinazione fiorentina”. Questo l’obiettivo della mostra pittorica e fotografica “Ripensare l’umanità in noi – Immagini dalla germinazione fiorentina”, in programma dal 7 al 18 settembre all’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Ponte a Ema (via del Carota 31, inaugurazione il 7 settembre ore 17). Un’esposizione curata dai professori dell’Accademia di Belle Arti di Firenze Adriano Bimbi e Mauro Pratesi, organizzata dalle sezioni dei soci Coop di Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo e della Valdisieve, e promossa dal Centro Studi Don Lorenzo Milano “Scuola di Barbiana” e Unicoop Firenze.

Protagoniste della mostra saranno le opere di sei artisti contemporanei, fiorentini di nascita o di adozione, come Giuseppe Sciortino, Massimo Fabbri, Patrizio Burgassi, Silvia Garuglieri, Stefano Galli e Stefano Cesarato. Una selezione di creazioni pittoriche e scatti fotografici che, a mezzo secolo di distanza dalla scomparsa di don Milani, onorano le personalità che dettero nuovo impulso agli ideali che animarono il secondo dopoguerra, rivisitando in chiave critica e analitica le idee, le azioni e le utopie degli attori della germinazione fiorentina, dell’obiezione di coscienza e la società civile e religiosa.

Il lavoro dei sei artisti si dipana all’interno di questo mondo, sviscerando precisi aspetti di quelle fervide esperienze: chi ha interpretato il pensiero di padre Balducci dell’uomo planetario con una serie di ritratti che vogliono raffigurare la varietà globale di culture religiose diverse; chi ha presentato disegni d’interni, pregnanti, anche in assenza della figura, e forse proprio per questo ancora più evocativi dello spirito di don Lorenzo. Altrove il mondo di Barbiana si presenta con strumenti dell’officina che don Lorenzo aveva impiantato infondendo barlumi di poesia a questi oggetti sordi evidenziando concetti forti e decisi. Le foto interpretano al meglio il valore dell’obiezione di coscienza di Mario Gozzini, mentre la figura di don Facibeni invita con le immagini degli interni della sua Opera Madonnina del Grappa ad entrare con spirito leggero nella chiesa di Dio.

“Firenze in quegli anni – spiegano gli organizzatori – riuscì a concretizzare il sogno di far colloquiare e operare tra loro ideologie laiche di qualsiasi tendenza e la parte più sensibile del clero: il pastore Elia dalla Costa, cardinale illuminato di Firenze, la politica al servizio della speranza con La Pira, la cultura come elemento centrale per la libertà con don Milani, la pietas come forma di vita nei rapporti con gli altri con don Giulio Facibeni il padre, una lettura attualizzata del Vangelo, Nuovo Testamento fonte di insegnamento primario con Balducci, Mazzi, Rosadoni e Fabio Masi. Personaggi che per portare avanti la loro opera non si sono fermati davanti ai regolamenti o alle leggi, ma, ispirati da una carità civile e religiosa, si sono messi al servizio del proprio ideale. È utile allora rileggere con spirito aperto l’opera degli attori di quegli eventi che seppero farsi portatori della voglia di realizzare un mondo migliore”.

“Quello della germinazione fiorentina – dicono il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini e l’assessora alla cultura Annalisa Massari – è stato un momento straordinario di riflessione, di civiltà giuridica e di cittadinanza che alcune grandi personalità hanno saputo interpretare e realizzare con spirito e ideali di ampio respiro ancora oggi attuali. La mostra offre al pubblico la possibilità di raccoglierne le sollecitazioni con un percorso che proseguirà successivamente e che ci auguriamo possa trovare ampio spazio anche nelle scuole del territorio e tra le nuove generazioni”.

La mostra, grazie al patrocinio delle amministrazioni di Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo e Pontassieve, dopo l’iniziale tappa ripolese sarà ospitata dagli altri comuni. La riflessione sugli argomenti della germinazione fiorentina avviata con l’esposizione sarà successivamente seguita da ulteriori occasioni di approfondimento con incontri e interventi nelle scuole del territorio.
Orari mostra dal 7 al 18 settembre: giovedì ore 15- 18, venerdì, sabato e domenica ore 10-18.

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