Taglio dell’erba in cambio di taglio alla Tari: primi casi di baratto amministrativo

Il “baratto amministrativo” passa dalla teoria alla pratica. Saranno firmate nei prossimi giorni, tra il Comune di Bagno a Ripoli ed alcuni cittadini, le prime due convenzioni che stabiliscono un taglio della Tari (la tassa sui rifiuti) in cambio di lavori di pubblica utilità, soprattutto manutenzione del verde pubblico.

La formula del “baratto amministrativo” fu approvata dalla giunta comunale nell’agosto dell’anno scorso e ratificata dal Consiglio comunale il 28 settembre successivo. L’intento è di promuovere  la collaborazione dei cittadini e delle associazioni per specifiche attività di manutenzione e riqualificazione del bene comune, prevedendo in cambio agevolazioni tributarie. Nel novembre del 2016 fu emesso un bando per gli interessati che ha ricevuto una decina di risposte. Le prime due riguardano un grosso condominio di via Boccaccio (circa 90 condomini) e quattro singoli cittadini che abitano in via Machiavelli, a Grassina.

Nel primo caso gli abitanti di via Boccaccio si impegneranno alla manutenzione della siepe e delle alberature che costeggiano la strada comunale e il reinserimento di piante nell’aiuola spartitraffico. Essendo un numero di cittadini molto elevato, la riduzione della Tari sarà modesta.

L’area tra via Machiavelli e via della Cinciallegra a Grassina

Il secondo caso riguarda quattro cittadini che  hanno manifestato la loro disponibilità a curare l’area a verde pubblico tra via Machiavelli e via della Cinciallegra, di circa 4.700 metri quadrati. La convenzione prevede testualmente “taglio tappeto erboso rustico con macchina tosaerba con raccolta materiale di risulta, potatura siepe su tre lati, spollonature e rimonda dei rami secchi di alberature, raccolta e asportazione delle foglie”.  La stima effettuata dai tecnici del Comune per la specifica attività di manutenzione del verde, ha valutato in 1 euro a mq il valore del lavoro che porterà alla totale esenzione della parte variabile della Tari per gli anni 2017, 2018, 2019. Nella convenzione, fra le altre cose, si precisa che è vientato l’uso di diserbanti.

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