Né code infinite né caos: l’unico sottopasso aperto di Ponte a Niccheri regge l’urto del traffico (ma lunedì 18 riapre la Redi)

Il primo giorno di caos (temuto) in realtà non c’è stato. Gli accorgimenti messi in campo da Autostrade e dalla Polizia municipale di bagno a Ripoli per fronteggiare la chiusura di uno dei due sottopassi di Ponte a Niccheri, hanno retto l’urto del traffico. Qualche inevitabile rallentamento per chi arrivava da Grassina sulla Chiantigiana e dall’Antella da via dell’Antella, come accade quotidianamente, ma niente blocco della circolazione. “E’ andata meglio del previsto, ma è bene essere molto cauti – ammette il comandante dei vigili di Bagno a Ripoli Filippo Fusi – Oggi erano in azione i movieri che annullano i tempi morti dei semafori. Ancora gli impianti devono entrare in funzione e anche la segnaletica ha bisogno di un completamento”.

Il momento peggiore è stato tra le 8.45 e le 9.30. Nel “giorno più lungo” del traffico ripolese si è messo in mezzo un incidente sull’A1 tra Incisa e Firenze Sud che ha provocato chilometri di coda nel tratto autostradale e scaricato centinaia di auto in uscita dal casello di Firenze Sud e da quello di Incisa. Le prime hanno provocato un effetto “tappo” sul viadotto Maco Polo, con ripercussioni fino a Ponte a Ema; le seconde hanno scelto come percorso aletrnativo la strada che scavalca Poggio alla Croce e dal San Donato scende lungo la direttrice Osteria Nuova – Antella per raggiungere Firenze (su via Roma ci sono cantieri di Publiacqua e Telecom). I rallentamenti sono stati anche frutto di questo anomalo maggior afflusso di auto.

“Oggi è andata discretamente”, dice il sindaco Casini. I prossimi giorni serviranno per mettere a punto gli utlimi dettagli dello svincolo, verificare se la presenza dei movieri, almeno durante le ore di punta, è indispensabile e, soprattutto, prepararsi all’impatto con la riapertura, lunedì 18 settembre, della scuola Redi. Per il traffico sarà quella la prova del nove.

(Ha collaborato Pietro Pignotti)

1 Commento

  1. Mi sembra una valutazione ottimistica, visto che alle 13 di ieri (ora di traffico scorrevole) si era formata una coda fino al Marco Polo in direzione Grassina. La situazione che era già critica la mattina in direzione Firenze e nel tardo pomeriggio in direzione Chianti, diventerà insostenibile nei mesi invernali, anche per la concomitanza con altri cantieri che insistono su viabilità alternative (chi tenta di raggiungere l’Antella via Osteria, si trova due sensi alternati con semaforo al Bigallo e prima di Osteria. Complimenti alla programmazione). Poi ci sarà la variante alla Chiantigiana… Auguri tanti!

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