Riparte con “Dunkirk” e “Il colore nascosto delle cose” la stagione del Cinema Antella

Sarà, “Dunkirk”, il film di di Christopher Nolan a inaugurare venerdi 22 settembre la nuova stagione cinematografica del Crc Antella. Il fine settimana successivo (venerdì 29, sabato 30 e domenica 31) sarà invece in programmazione “Il colore nascosto delle cose” di Silvio Soldini, con Valeria Golino e Adriano Giannini.

Nessuna modifica agli orari tradizionali: venerdì e sabato ore 21.30. Domenica, ore 17 e 21.30. Ingresso intero 7 €, ridotto 6 €. Il venerdì e la domenica sera: pizza + bevuta + cinema 14 €.

Dunkirk, la trama – Maggio, 1940. Sulla spiaggia di Dunkirk 400.000 soldati inglesi si ritrovano accerchiati dall’esercito tedesco. Colpiti da terra, da cielo e da mare, i britannici organizzano una rocambolesca operazione di ripiegamento. Il piano di evacuazione coinvolge anche le imbarcazioni civili, requisite per rimpatriare il contingente e continuare la guerra contro il Terzo Reich. L’impegno profuso dalle navi militari e dalle little ship assicura una “vittoria dentro la disfatta”. Vittoria capitale per l’avvenire e la promessa della futura liberazione del continente.

Il colore nscosto delle cose, la trama – Emma (Valeria Golino) ha perso la vista a sedici anni, ma non si è lasciata inghiottire dall’oscurità. Il colore nascosto delle cose apre uno spiraglio nel suo mondo ovattato, cangiante, ritratto con profondità e immaginazione da una mente spigliata e irriducibile. Segue i suoi passi corti e incerti lungo le strade accidentate della città, guidata dal bastone bianco che non l’abbandona mai, come la consapevolezza che ogni giorno è una battaglia con qualche inaspettata sorpresa nel mezzo. L’incontro con lo sfuggente Teo (Adriano Giannini) è una delle sorprese che la vita le riserva nel finale, come risarcimento di un divorzio recente più che di un handicap assimilato. Teo è sicuro, avvenente, egoista, concentrato soltanto sulla carriera di “creativo” per un’agenzia pubblicitaria dalla quale non stacca mai, grazie a tablet e cellulari che lo tengono in perenne e compulsiva connessione con il mondo. Lui, che salta da un letto all’altro scivolando fuori alle prime luci dell’alba, avvicina l’osteopata per gioco e per scommessa, incuriosito da quella donna originale che coglie le sfumature delle cose senza riuscire a tracciarne i contorni. Una ventata di leggerezza li sorprende, ma quel galleggiare in allegria bruscamente finisce.

 

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