Madirò e la Tommasina, solidarietà senza frontiere: cento a tavola a Capannuccia per l’ospedale pediatrico in Burkina Faso

Da sinistra: Paolo, cuoco della Tommasina, il sindaco Casini, Gianni della Tommasina, le dottoresse Monica Paci e Valeria De Carli

Dal “villaggio” di Capannuccia al villaggio di Nanorò, annullando in un attimo i 6mila chilometri di distanza che li dividono. Iniziativa all’insegna della solidarietà alla Tommasina, l’alimentari-trattoria di Capannuccia, sempre proto ad ospitare manifestazioni di beneficenza. Venerdì scorso, 10 novembre, cena per un centinaio di persone con il ricavato a favore dell’associazione Madirò, che con i suoi pediatri ha fondato e mantiene in attività un ospedale pediatrico a Nanorò un piccolo centro a circa 100 chilometri dalla capitale del Burkina Faso. “In dieci anndi attività si sono alternati un centinaio tra medici e specializzandi – spiegano le dottoresse Monica Paci e Valeria De Carli, di Madirò – Ora stiamo approntando anche un piccolo progetto in Benin”.

“L’attività di Madirò dà speranza e aiuto ad una delle parti più povere del mondo, con un alto tasso di mortalità infantile – ha detto il sindaco Francesco Casini, intervenuto alla serata – Da Capannuccia parte un piccolo, grande segnale di solidarietà. Un grazie di cuore a Monica e Valeria e allo staff della Tommassina”. I commensali hanno mostrato di gradire il ricco menù creato dalle sapienti mani dei fratelli Gianni e Palo gestori del locale.

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