Recuperare, per la Caritas, i pasti non consumati alla mensa scolastica: iniziativa tra Siaf e Comune

Un’apericena per rilanciare il progetto di educazione alimentare condiviso dal Comune di Bagno a Ripoli con i due Istituti comprensivi Mattei e Caponnetto, che prevede, tra l’altro, azioni per rendere consapevoli ragazzi ed adulti sul significato e valore del cibo e sulle proporzioni dello spreco alimentare. Lo ha organizzato la Siaf, la società che gestisce il servizio di refezione scolastica, con l’Amministrazione comunale. La data è quella del 6 dicembre prossimo. L’apericena si terrà nella grande sala ricavata al di sotto della chiesa della Pentecoste e proporrà tutta la varietà di piatti preparati dalla Siaf. Inizio ore 19, il prezzo sarà di 8 euro per gli adulti e 4 per i bambini. Il ricavato servirà all’acquisto di un abbattitore di temperatura (costa circa 2.500 euro) da installare nella scuola elementare del Padule. Così sarà possibile congelare quasi all’istante il cibo in avanzo non distribuito agli alunni, per poi consegnarlo alla Caritas locale che prevede di distribuirlo a persone in situazione di difficoltà economica.

Antonio Ciappi, direttore Siaf

L’iniziativa è stata concordata tra Comune, dirigenza scolastica, Siaf e Caritas. “E’ un’esperienza che già esiste da cinque anni alla scuola Marconi di Grassina in collaborazione con la parrocchia – dice Antonio Ciappi, direttore di Siaf – L’obiettivo è di dotare ogni scuola di un abbattitore che permetta il recupero del cibo non utilizzato. L’economia circolare prevede per prima cosa di dare ai bambini del buon cibo, quindi di donare alla Caritas le porzioni non usate che sono circa il 5% dei 1.800 pasti che prepariamo ogni giorno, pari a una novantina di porzioni. Il progetto che abbiamo in mente per il futuro è recuperare gli scarti delle mense per alimentare una macchina per il compost da distribuire agli agricoltori che ci forniscono i loro prodotti. Per questo abbiamo contatti con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, sperando che possano arrivare dei finanziamenti regionali”.

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