Grassina, sbloccato l’impasse burocratico: l’alloggio per i giovani disabili mentali è finalmente abitato

Al primo piano di questa palazzina c’è l’alloggio destinato ai due ragazzi disabili

L’appartamento in via Spinello Aretino a Grassina, destinato ad ospitare giovani con disabilità mentale ma in grado di iniziarie un percosro in atosufficienza, è finalmente pronto. Il problema della mancanza della documentazione relativa alla caldaia del riscaldamento, che ha tenuto sfitto l’appartamento per un anno, è stato superato dalla Asl. Da venerdì 3 dicembre il primo inquilino, Fabio, è potuto entrare nel suo nuovo alloggio ed anche in una nuova fase della sua vita. La denuncia di questo impasse da parte di quattro mamme che hanno i propri figli assistiti dal Centro salute mentale di Grassina, era stata raccolta da QuiAntella l’11 novembre (leggi l’articolo). Il progetto “Casa Mia” fu presentato dall’Amministrazione comunale nel dicembre dello scorso anno.

La vicesindaca Ilaria Belli col sindaco Casini

“Finalmente anche l’ultimo chilometro che mancava per poter utilizzare l’appartamento in via Spinello Aretino lo abbiamo percorso – dice soddisfatta Ilaria Belli, vicesindaca e assessora a welfare e sanità – Da parte nostra era tutto a posto. Ora anche l’ultimo tassello mancante da parte di Asl è arrivato, anche grazie allo straordinario impegno del nostro ufficio sociale. Casa Mia è un progetto per l’autonomia abitativadi persone con disabilità psichica nel quale abbiamo sempre creduto e per questo ci siamo impegnati. Oggetto di maggiore soddisfazione il fatto che tutto questo sia avvenuto il giorno dopo la Giornata mondiale sulla disabilità”.

 

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