L’ospedale dell’Annunziata compie mezzo secolo: domani festa con brindisi e mostra di foto

La recente inaugurazione della seconda sala di emodinaica

Ai 50 anni dalla posa della prima pietra dell’Ospedale Santa Maria Annunziata che saranno festeggiati domani, sabato 20 gennaio (alle 10), nell’atrio del VI piano dell’ospedale, sarà presente l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, insieme al sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, al direttore della Ausl Toscana Centro, al presidente Associazione onlus Santa Maria Annunziata.

Dopo i saluti delle autorità, il primo direttore sanitario Sandro Boccadoro, racconterà la storia e le origini dell’ospedale oggi riconosciuto come “l’Ospedale amico del Bambino”, centro di riferimento regionale per il melanoma, recentemente dotato di una nuova sala di emodinamica, e per il quale è previsto un investimento di oltre 36 milioni di euro per l’ammodernamento e l’ampliamento dei locali dove ogni giorno vengono erogate migliaia di prestazioni. La dottoressa Patriza Mondini parlerà su “L’assistenza infermieristica nell’evoluzione dell’Ospedale”, il dottor Raffaele Laureano su “L’organizzazione e le attività sanitarie dell’Ospedale” e la dottoressa Lucilla Di Renzo, direttore sanitario del presidio, delle “Prospettive future: progetti di ristrutturazione e di riqualificazione dell’Ospedale”.

Nell’atrio, al piano terra, esposizione di poster che raccontano la storia del presidio di Ponte a Niccheri. Il brindisi per i 50 anni è fissato per le 12.15.

Mentre ricorre l’anniversario dei 50 anni, proseguono spediti i lavori del nuovo Dea, del nuovo ingresso all’ospedale, fino ai nuovi siti e laboratori di attività e servizi. Tra i nuovi interventi previsti, zone di attesa con luce naturale, un progetto mensa all’interno del doppio volume del nuovo ingresso, una nuova e migliore razionalizzazione dei percorsi con una viabilità delle emergenze separata dal resto dei flussi circolatori e un percorso protetto di accesso all’ospedale dedicato alle persone con ridotte capacità motorie.

Rispondi