Scongiurato lo stop alla Rievocazione di Grassina: verrà chiesta la tutela dell’Unesco

La Rievocazione di Grassina si farà anche quest’anno, lo assicura Daniele Locardi, presidente del Cat (Centro attività turistiche) che ogni anno ne cura l’organizzazione. “Dopo insistenti voci ricorse negli ultimi tempi sulla fattibilità o meno dell’edizione 2018 della Rievocazione Storica del Venerdì Santo di Grassina, a causa dei costi lievitati per le nuove leggi in materia di sicurezza e terzo settore – dichiara Locardi – Vogliamo informare la popolazione che il pericolo è stato scongiurato grazie all’alto senso di responsabilità che da sempre contraddistingue i Consigli direttivi dell’associazione e ad una maggiore ed ancor più proficua collaborazione tra il Cat Onlus Grassina e l’Amministrazione comunale di Bagno a Ripoli ed in sinergia con soggetti terzi, profit e no-profit, che organizzano altri eventi sul territorio bagnoaripolese”.

Inoltre il presidente Locardi e il sindaco Francesco Casini saranno domani, martedì 6 febbraio, a Roma per la creazione insieme ad altre associazioni della “Rete dei sindaci della Passione”. Presso l’Istituto centrale per la demoetnoantropologia, 28 città, distribuite in quasi tutte le regioni d’Italia, stileranno un protocollo d’Intesa tra di loro e con l’Associazione Europassione per l’Italia, che andrà a implementare il dossier con la proposta di candidatura al riconoscimento delle Rievocazioni come Patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco.

Il protocollo d’intesa darà origine ad un accordo di valorizzazione e alla “Rete dei Sindaci delle Passioni di Cristo” che ha l’obiettivo di sostenere  le azioni di tutela e di salvaguardia in favore di questo peculiare elemento identitario della cultura e della tradizione italiana ed europea trasmessa per secoli dalle comunità dalle forme di teatro e dai riti legati alla Settimana Santa.

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