Un anno di (quasi) “non lavori”: la Variante di Grassina è ancora immaginaria (video)

Ponte a Niccheri, l’unico cantiere con qualche operaio che lavora. Qui dovranno essere costruiti un ponte sull’Isone e un viadotto per salire sulla collina di Belmonte

1° aprile 2017: in pompa magna veniva posta la prima pietra della Variante di Grassina, attesa da svariati decenni, con la precisazione che non si trattava di un “pesce d’aprile”. Qualcuno ricorderà il sindaco della Città metropolitana Dario Nardella e il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini armati di caschetto e pala dare il primo colpo di badile benaugurale. Mille giorni di tempo per completare la nuova strada che dovrebbe disintossicare Grassina dalle code di auto, si legge sui tabelloni con i dettagli dell’intervento.

Il cantiere da via di Belmonte chiuso e deserto: il tracciato della Variante è solo abbozzato: qui dovranno sorgere un ponte sul borro delle Argille e una galleria artificiale di 150 metri per oltrepassare via di Lilliano e Meoli

Oggi, 1° aprile 2018, un anno dopo, di giorni ne sono già trascorsi 365, oltre un terzo, ma della Variante per ora si vede poco o nulla. I cantieri dell’impresa Sirem sono spesso deserti o al massimo vi lavorano poche unità. Con questi ritmi la Variante di Grassina rischia di resta immaginaria ancora per molti anni.

Il video che ho girato sui punti nevralgici dei lavori mercoledì 28 marzo intorno alle 11.30 (per essere in giorno e orario lavorativo) è più eloquente di qualisasi parola. In coda al video l’ironica, ma poi non tanto, previsione che fece l’attore Sergio Forconi proprio il giorno della posa della prima pietra.

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