Al PavoReal dell’Antella il “palloncino” rileva alcol lo fanno Irene, Giada e Rebecca

La prevenzione ai ragazzi fatta dai ragazzi. Rebecca distribuisce volantini e brochure sulla guida sicura. Irene invece è l’addetta ai “palloncini”: le ragazze e i ragazzi che frequentano la discoteca, tra un ballo e l’altro, possono recarsi da lei per sottoporsi volontariamente alla prova dell’etilometro. E a quelli che non hanno alcol nel sangue, Giada regala alcuni gadget, a partire dai braccialetti fluorescenti che sono ormai un segno distintivo di “Save The Night”.

Il progetto, nato per sensibilizzare gli avventori dei locali dell’area fiorentina contro l’abuso di alcol con la presenza diretta degli operatori di strada in discoteca, a Bagno a Ripoli si arricchisce per la prima volta della partecipazione di tre giovanissime volontarie. Poco più che maggiorenni, Irene, Rebecca e Giada sono state debitamente formate e seguite passo passo dagli operatori di strada della cooperativa sociale Coop21 nel delicato compito di fare prevenzione ai loro coetanei.

Venerdì prossimo, il 27 aprile, si svolgerà il loro ultimo intervento notturno dei sette programmati in totale dalla Coop 21 alla discoteca PavoReal dell’Antella. Le tre volontarie in erba sono state reclutate grazie al servizio di educativa di strada svolto dalla cooperativa tra gli adolescenti del territorio. Vanno ancora a scuola e con questa iniziativa hanno avuto l’occasione di toccare con mano quello che studiano.

“Prima di affiancare i nostri operatori in discoteca – spiega Valentina Sani della Coop21 – sono state debitamente formate. E per la loro attività, le scuole riconosceranno loro alcuni crediti formativi grazie all’attestato di partecipazione al progetto. La risposta degli adolescenti è positiva, sono tantissimi quelli che ogni sera si sottopongono volontariamente alla prova del palloncino e la presenza delle coetanee li aiuta ad avvicinarsi, a non sentirsi inibiti”. Oltre alle giovani volontarie, è stato sottoposto ad una formazione specifica tutto lo staff del PavoReal: buttafuori, baristi, guardarobiere e cassieri, “allenati” a gestire situazioni problematiche in discoteca attraverso la simulazione di situazioni conflittuali e possibili modalità risolutive.

“La prevenzione ai ragazzi fatta dai ragazzi – dicono il sindaco Francesco Casini e la vicesindaca con delega al sociale Ilaria Belli – è un modello di lavoro da promuovere tra gli adolescenti. Un modo per responsabilizzarli ulteriormente, riconoscendoli come attori protagonisti del loro benessere e della loro sicurezza”. Lo scorso anno, durante i sei interventi notturni programmati al PavoReal dagli operatori di strada della Coop 21 con “Save the Night”, le persone che si sono sottoposte alla misurazione della presenza di alcool nel sangue sono state 700, di cui il 46% maschi e il 54% femmine. Coloro che hanno dichiarato che la sera in questione avrebbero guidato sono stati il 36%. Tra queste, il 64% è risultato essere neopatentato, cioè in possesso della patente di guida da meno di 3 anni.

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