Dodici studenti di Bagno a Ripoli scelti per la visita ai campi di concentramento

Gli studenti della scuola media Redi con la professoressa Francesca Nannelli

Un viaggio sulle tracce della Memoria, nei luoghi dell’orrore della Shoah, per vedere con i propri occhi il male più profondo e fare in modo che non accada mai più. È quello che proprio in questi giorni stanno vivendo dodici studenti di Bagno a Ripoli, partiti ieri da Firenze alla volta degli ex campi di sterminio di Italia, Austria e Germania, nell’ambito del viaggio della Memoria organizzato come ogni anno da Aned Firenze, l’Associazione nazionale ex deportati.

Trecento in totale gli studenti del territorio fiorentino in pellegrinaggio, tra cui gli alunni ripolesi: sette provenienti dalla scuola secondaria di primo grado “Francesco Redi”, cinque dalla scuola media “Francesco Granacci”. Ragazze e ragazzi, tutti appartenenti alle classi terze, selezionati in seguito ad un percorso propedeutico al viaggio che accanto agli insegnanti dei due istituti ha coinvolto anche i genitori. Un’esperienza educativa e formativa dedicata al tema dell’Olocausto, che proseguirà con un Consiglio comunale aperto in programma a giugno, durante il quale gli studenti riporteranno con foto e video il loro emozionante diario di viaggio.

Durante il pellegrinaggio, gli studenti visiteranno Dachau, Ebensee, Hartheim, Mauthausen, Gusen e la Risiera di San Sabba. Domenica, li raggiungerà a Mauthausen anche la delegazione del Comune, guidata dal sindaco Francesco Casini e composta dal presidente del Consiglio comunale Francesco Conti e dall’assessore alle politiche giovanili Enrico Minelli. Ad accompagnare i ragazzi sono invece le insegnanti Francesca Nannelli della scuola “Redi” e Beatrice Ricci della “Granacci”.

“Salendo sul bus di Aned, ascoltando le testimonianze degli ex deportati e dei loro familiari – spiegano le due professoresse – è come se i nostri studenti cambiassero identità. Sono tutti veramente molto coinvolti e partecipi, il loro sguardo è indescrivibile quando mettono piede in un ex campo di sterminio, una sensazione che per loro si trasformerà in un ricordo indelebile”.

“Esperienze come questa – dice il sindaco Casini – dovrebbero diventare obbligatorie per tutti gli studenti. Non è una gita qualsiasi, ma un viaggio che cambia la vita, sconvolge le prospettive. Tutti dovrebbero farlo almeno una volta nella vita. Dai luoghi della banalità del male, gli studenti conserveranno per sempre una lezione potentissima di umanità che anche quest’anno vogliamo che venga condivisa con tutta la comunità con il Consiglio aperto”.

Gli studenti della scuola media Granacci con la professoressa Beatrice Ricci

Al viaggio della Memoria di Aned aderiscono le amministrazioni di: Città Metropolitana di Firenze, comuni di Firenze, Bagno a Ripoli, Barberino Valdelsa, Calenzano, Dicomano, Impruneta, Lastra a Signa, Londa, Pelago, Pontassieve, Rufina, San Casciano, San Godenzo, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle Valdipesa.

Domenica 6 maggio si svolgerà la Cerimonia Internazionale di Mauthausen in occasione del 73° anniversario della liberazione del KZ. Sfilerà insieme alla nostra delegazione Thomas Punkenhofer sindaco di Mauthausen, città gemellata con Firenze. L’Italia sarà rappresentata dal ministro Luca Lotti.

Aned Firenze ringrazia tutti i volontari della sezione, l’Aned nazionale, le sezioni Anpi della provincia di Firenze, i circoli, le associazioni di pubblica assistenza e volontariato, i consiglieri comunali, assessori, sindaci, insegnanti, cittadini, che con il loro impegno rendono possibile la realizzazione del progetto. Partners del progetto: Chianti Banca – Banco Fiorentino – BCC di Pontassieve.

Tutti i partecipanti al pellegrinaggio avranno una maglietta con una grafica che ha preso spunto dal simbolo della Fondazione Prospettiva Mauthausen: una pietra delle cave del KZ dalla quale spunta un fiore, una rosa rossa, simbolo dell’antifascismo austriaco, il disegno è stato stilizzato e sviluppato da una studentessa dell’Istituto d’arte di Porta Romana di Firenze in collaborazione con la professoressa Ilenia Maiorana.

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