Banco Fiorentino in salute, nessun rischio per gli sportelli di Antella e Grassina

Il presidente del Banco Fiorentino Paolo Raffini (a sinistra) e il direttore generale Davide Menetti

Il Banco Fiorentino, nato nel 2016 dalla fusione delle Bcc di Mugello, Impruneta e Signa, gode di ottima salute, almeno stando al bilancio 2017 illustrato stamani dal presidente Paolo Raffini e dal direttore generale Davide Menetti. La gestione virtuosa è un requisito indispensabile per mantenere una propria autonomia all’interno del gruppo cooperativo Iccrea al quale il Banco Fiorentino ha aderito.

L’esercizio 2017 si è chiuso con un utile netto di 3,827 milioni di euro contro i 3,650 milioni di euro del 2016. Una raccolta totale da clientela pari a 1.427 milioni di euro ed impieghi a famiglie ed imprese per un totale di 924 milioni di euro con un incremento del 4,82%.

“E’ stato un periodo di cresicta virtuosa a servizio dei territori”, ha detto il presidente Raffini. Un concetto, quello del radicamento nella realtà locale, più volte sottolineato. Una mission confermata anche dai numeri: il rapporto tra le masse di denaro che la banca raccoglie dalla clientela e quelle che impiega finanziando imprese e privati è pari all’ 82,54%. “La banca guarda con ottimismo al futuro – ha aggiunto Raffini – Infatti, nel pieno rispetto dei principi della sana e prudente gestione, ha garantito sostegno economico a famiglie e piccole e medie imprese del territorio, svolgendo il suo ruolo istituzionale di promozione del tessuto sociale ed economico locale, con particolare riguardo all’economia reale”.

I prossimi mesi saranno utilizzati dai vertici del Banco Fiorentino anche per verificare la redditività degli sportelli nell’ambito di una possibile razionalizzazione. Nel comune di Bagno a Ripoli ve ne sono due: uno all’Antella e l’altro a Grassina. “Ci siamo dati un periodo di studio – dice il direttore Menetti – Escludo nuove aperture, ma non credo al momento ci siano problemi per le due sedi nel comune di Bagno a Ripoli”.

Il rapporto tra l’istituto di credito e la realtà locale si è concretizzato anche nell’attenzione per il terzo settore (parrocchie, Misericordie, associazioni culturali e sportive) al quale sono stati elargiti circa 700mila euro di contributi.

Il Banco Fiorentino opera su un territorio di 56 comuni distribuiti su sette province; ha oltre 45mila clienti e 12.400 soci.

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