“Pronto badante”: 200 famiglie hanno usufruito del servizio

Quasi duecento famiglie assistite e 133 buoni lavoro assegnati in un anno per contribuire alle spese di una badante. Sono solo alcuni frammenti della fotografia del 2017 del progetto regionale “Pronto badante” nell’area fiorentina sud est. Il report integrale è stato presentato ufficialmente oggi al convegno “Pronto badante 4.0 – Motore di integrazione e diffusione dei servizi del territorio”, in corso all’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Bagno a Ripoli. L’iniziativa è organizzata dalla cooperativa Nomos, capofila di zona del progetto, con il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli e il contributo della Regione Toscana.

Presenti istituzioni e amministratori del territorio, i referenti della Regione, gli operatori del settore e il mondo del volontariato, per un confronto a tutto tondo sull’argomento. Tra i partecipanti, il sindaco Francesco Casini, presidente della Conferenza dei sindaci dell’area fiorentina sud est, la dirigente welfare e sport della Regione Paola Garvin, la vicesindaca di Bagno a Ripoli con delega al welfare Ilaria Belli, il sindaco di San Casciano Val di Pesa Massimiliano Pescini, e gli assessori al sociale dei Comuni di Reggello, Pontassieve e San Casciano. Presenti inoltre gli operatori del settore: Verusca Banci di Coop 21, Lucia Biondi della Coop Giocolare, Gaia Guidotti di Nomos e Marco Parisi di Arca e Mauro Terrosi della Croce Azzurra di Pontassieve.

Delle quasi 200 persone assistite in dodici mesi (da marzo 2017 a marzo 2018), il 68% è donna e il 72% ha un’età compresa fra i 75 e i 90 anni. Le famiglie si sono rivolte al servizio tramite il numero verde regionale 800593388, segnalando un momento di fragilità di un parente anziano e ricevendo nel giro delle 48 ore successive la visita a domicilio di un operatore specializzato. L’assistenza alla persona anziana è la motivazione preponderante che spinge a richiedere assistenza. In 17 casi, ci si è rivolti a “Pronto badante” per il sopraggiungere di difficoltà motorie, in 11 casi per patologie oncologiche e in altrettanti casi per allettamento.

Successivamente, sono stati 133 gli utenti che hanno usufruito di un sostegno economico per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una badante (114 l’anno precedente). Con un contributo complessivo pari a 39.900 euro (ogni voucher vale infatti 300 euro). Quaranta utenti, solo per citarne alcuni, risiedono sul territorio di Bagno a Ripoli, 37 a Pontassieve, 25 a Figline Incisa Valdarno, 20 a Impruneta, mentre i restanti sono suddivisi nei Comuni del Chianti fiorentino.

Per quanto riguarda il comune ripolese, delle 40 persone che hanno ottenuto il voucher regionale, la maggior parte risiede nella frazione di Grassina (15) e nel capoluogo (13). In 15 casi, la motivazione dell’intervento è l’assistenza alla persona, in 7 la manifestazione di demenza e problemi di mobilità, in 6 la difficoltà motoria, in tre casi una caduta con la conseguente rottura del femore. Ventotto le donne e 12 gli uomini, e 37 gli over 75.

“Il progetto ha raggiunto la massima qualità nella comunicazione e nell’erogazione del servizio. Adesso – anticipano gli operatori di Nomos – un’ulteriore spinta in avanti arriverà con l’apertura di tre nuovi sportelli dedicati al progetto, in aggiunta a quello già esistente a Figline”. Gli sportelli, la cui apertura è prevista per il mese di giugno, serviranno a formare i volontari che con attività di orientamento alle famiglie affiancheranno gli oltre venti operatori presenti sul territorio, tra assistenti sociali, psicologi, infermieri e fisioterapisti.

“Cresce di anno in anno il progetto ‘Pronto badante’, offrendo maggiore e migliore offerta di servizi e assistenza per le famiglie di tutta l’area fiorentina sud-est – spiega il sindaco Casini -. Si sta diffondendo sempre più la fiducia in un progetto che ha il suo punto di forza nella tempestività e nella qualità delle risposte rispetto ai bisogni delle famiglie con anziani in difficoltà. Un’efficacia che senza dubbio aumenterà ancora, quando saranno attivati i nuovi sportelli sul territorio, per un contatto sempre più capillare e diretto con la popolazione”.

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