Assedio dei ladri a “Fort Romanelli”. Gli abitanti: “Autostrade paghi un servizio di vigilanza fino al termine dei lavori”

Un gruppo di abitanti colpiti dai furti. Da sinistra: Serena Cungi, Francesca Pancrazzi, Catia Mannucci, Lucia Fossi (in piedi), Cristina Biagi, Nello Becciolini, Andrea Capitani (in piedi), Sabrina Bianchi, Stefania Becciolini, Guia Lazzeri, Daniela Becciolini

Praticamente un bollettino di guerra. A Guia sono entrati in giardino e l’hanno presa a sassate mentre dava l’allarme. La casa di Lucia è stata salvata dall’abbaiare del cane. Nello è stato meno fortunato: i ladri se ne sono andati con televisore e suppellettili. Da Serena non sono riusciti ad entrare ma dai suoi zii hanno fatto razzia. Così come da Cristina, dopo aver tagliato la rete di recinzione. Da Catia ci hanno provato ma il cancello ha resistito al tentativo di scasso. Gli ultimi colpi sono della notte tra venerdì e sabato scorsi. Da Andrea sono entrati e hanno rubato nonostante gli abitanti fossero in casa. Anche da Stefania sono entrati forzando una finestra, hanno buttato all’aria la camera, hanno staccato tutti i quadri alla ricerca di una inesistente cassaforte e se ne sono andati senza bottino.

L’assedio dei ladri a “Fort Romanelli”, sulla collina che domina l’Antella e che comprende anche via del Petriolo, ha avuto ultimamente una recrudescenza. Intrusioni in appartamento si sono registrate di recente anche nella zona di via Lavagnini. Il minimo comun denominatore è essere “fronte autostrada” e avere i lavori della terza corsia a due passi da casa. A poco servono catenacci, inferriate, recinzioni: se i ladri non entrano oggi ci riproveranno domani.

Stefania Becciolini davanti alla finestra forzata dai ladri

L’ultima vittima, Stefania Becciolini, ha affidato a Facebook il suo urlo di protesta: “Ennesimo furto ieri sera in via Romanelli… a casa mia… purtroppo faccio parte degli abitanti abbandonati di là dal ponte” seguono tre faccine di stizza. In realtà scorribande di ladri nella zona alta dell’Antella ci sono state anche in anni passati,. Tuttavia ultimamente la zona sembra essere diventata un bersaglio privilegiato. Le cause? I cantieri di Pavimental a ridosso delle abitazioni, oltre ai diagi per i lavori, prevedono una viabilità interna per gli spostamenti dei mezzi pesanti che può, all’occorrenza, essere usata come via di fuga dai malviventi.

Da alcuni giorni è stato realizzato un collegamento tra via del Petriolo e la strada che costeggia l’area di servizio Chianti per rpemettere un intervento di Publiacqua. Inoltre in zona girano costantemente operai (senza cartellino di riconoscimnto come era stato promesso a suo tempo) ed è facile per chi vuole studiare un colpo indossare una pettorina colorata per camuffarsi fra le maestranze. Ma non è tutto.

Gli abitanti della zona lamentano anche un drastico calo dei passaggi di auto dei Carabinieri e della Polizia municipale dalle loro strade, soprattutto la sera e la notte: “Ormai da mesi non si vede più un lampeggiante”, dicono. E’ stata tolta da qualche settimana la telecamera deputata a controllare la zona di via Romanelli alta. Annullato il coinvolgimento diretto della stazione di Grassina nei gruppi whatsapp di autoinformazione: “Era comunque un modo per sentirci più considerati dai carabinieri”, dicono. Critiche anche al Comune da cui si vorrebbe un maggiore impegno sul tema della sicurezza.

“Purtroppo la realtà è che come Comune non abbiamo grandi poteri in mano – ha risposto a Stefania il sindaco Casini direttamente su Facebook – Spero vivamente ci sia un forte riordino sulle competenze. L’ex ministro Minniti ha dato la possibilità ai sindaci di emettere Daspo urbani per allontanare soggetti pericolosi dai confini comunali, ma sarei ben favorevole affinché ai sindaci vengano dati più responsabilità e compiti di sicurezza ovviamente uniti alla possibilità di avere più agenti di polizia locale specializzati in prevenzione furti e sicurezza, questa l’approverei subito… Sono, come sempre, disponibile ad incontrare i cittadini e trovare insieme soluzioni. Per il resto si dovrà rivolgersi alle forze di polizia. Io posso richiedere un nuovo incontro in prefettura”. Il sindaco ha fornito una spiegazione anche sull’assenza della telecamera: “La telecamera non è stata tolta del tutto, è in manutenzione per aggiornamento software per il collegamento fisso con alimentazione non più a batteria ma collegata alla rete elettrica. Purtroppo sarebbe stata rinstallata in settimana”.

Il ripristino della telecamera non basta agli abitanti nel mirino dei ladri. In un’improvvisata riunione tra vittime sono emerse altre richieste: una seconda telecamera che controlli la zona di via del Petriolo; la possibilità di identificare attraverso tesserini il personale che periodicamente bussa alle loro porte per sopralluoghi tecnici; interventi tempestivi da parte dei Carabinieri in caso di chiamata, oltre ad un pattugliamento più attento della zona. E in particolare, suggerisce Andrea Capitani, “dato che il problema furti si è aggravato in seguito ai lavori per la terza corsia, Società Autostrade se ne faccia carico e organizzi a proprie spese un servzio di vigilanza durante la fase in cui ci sono i cantieri aperti”. Si può fare?

4 commenti

  1. Enrico Michelassi

    Certo che dalle autorità locali avrei voluto sentire qualcosa di più concreto e rassicurante dei soliti discorsi vuoti. Non potete continuare a subire questa situazione. Se non sarete ascoltati, come prevedibile, non vi resterà che passare a proteste più incisive ed azioni legali.

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